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Il GP del Giappone: storia, curiosità e leggende di Suzuka
Dai titoli mondiali alle rivalità epiche, passando per tifosi unici e "artistici": perché Suzuka è una delle piste più iconiche della Formula 1

Pubblicato il 25 marzo 2026, 09:28
Il Gran Premio del Giappone rappresenta un viaggio nella storia, nella cultura e nella passione più pura della Formula 1. Tra circuiti iconici, tifosi fuori dal comune e momenti che hanno deciso campionati, Suzuka e il Giappone hanno scritto alcune delle pagine più leggendarie del motorsport.
I circuiti che hanno ospitato il GP del Giappone
Il Paese del Sol Levante ha avuto più “case” per il suo Gran Premio: Suzuka, il tempio della Formula 1 giapponese e sede principale dal 1987; il Fuji Speedway, ai piedi del Monte Fuji, che ha ospitato le prime edizioni nel 1976-77 e il ritorno nel 2007 e 2008; e il circuito di Okayama, utilizzato negli anni ’90. In particolare, nel 1994 e 1995 il calendario includeva addirittura due gare nel Paese del Sol Levante: il GP del Giappone e il Pacific Grand Prix a Okayama. Nonostante queste parentesi, Suzuka resta il cuore pulsante della Formula 1 nipponica: tecnico, veloce e amatissimo dai piloti.
Una rivalità unica nella storia
Tra le tante storie leggendarie del GP del Giappone, ce n’è una che più di tutte ha segnato la Formula 1: la rivalità tra Ayrton Senna e Alain Prost. E non è un caso che il suo momento più esplosivo sia avvenuto proprio a Suzuka.
Nel 1989 i due sono compagni di squadra in McLaren e si giocano il titolo mondiale. Alla chicane finale, Senna prova un attacco deciso all’interno, Prost chiude la traiettoria e le due monoposto si toccano. Prost è fuori gara, Senna riesce a ripartire, vince in pista… ma viene squalificato dopo la gara tra mille polemiche. Il titolo finisce così nelle mani del francese, in una decisione che Senna non accetterà mai del tutto.
Un anno dopo, nel 1990, la tensione è ancora più alta. Prost è passato alla Ferrari, Senna vuole vendetta e il mondiale si decide di nuovo a Suzuka. Alla partenza, alla prima curva, succede qualcosa di incredibile: Senna non si tira indietro, le due vetture si scontrano e finiscono fuori entrambe. Gara finita, ma anche mondiale deciso: il titolo va a Senna.
Anni dopo, il brasiliano ammetterà che non fu un errore, ma una scelta consapevole, nata da ciò che era successo l’anno prima. Due stagioni, due incidenti, due titoli assegnati: Suzuka è diventata così il simbolo definitivo di una rivalità feroce, fatta di talento, orgoglio e vendetta.

Un parco divertimenti in pista
Una delle curiosità più affascinanti: a Suzuka c'è "Motopia", un vero e proprio parco a tema.
Mentre i motori ruggiscono, poco lontano ci sono: ruote panoramiche, montagne russe e attrazioni per famiglie.
È un mix unico tra adrenalina sportiva e atmosfera da parco divertimenti.
L’unica pista a forma di “8”
Suzuka è l’unico circuito nel calendario F1 con un layout a “8”: una parte del tracciato passa sopra l’altra grazie a un ponte, questo crea variazioni uniche di ritmo e visuale.
Si tratta di un dettaglio che rende questa pista immediatamente riconoscibile nel mondo.
Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2).
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