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GP Barcellona: Marquez e Quartararo, campioni stregati dalla F1

Pubblicato il 12 giugno 2026, 16:37 (Aggiornato il 12 giugno 2026, 14:45)
C'è chi nel weekend libero dimezza le ruote, come Antonelli al Mugello, oppure chi le raddoppia, come Marc Marquez e Fabio Quartararo a Barcellona. Piloti di F1 affascinati dalla MotoGP, piloti della MotoGP affascinati dalla F1: non è la prima volta e non sarà l'ultima. Nel venerdì del GP Barcellona è accaduto appunto allo spagnolo della Ducati ed al francese della Yamaha, entrambi presenti nel paddock del Montmelò.
Marquez: il 10° titolo è ancora possibile
Marquez, dopo un lungo calvario fisico, è tornato al successo nel GP Ungheria del Motomondiale: non si sente ancora al top, ma punta a tornare al 100% dando il massimo ogni volta che può e, ovviamente, punta ancora al titolo, anche, come ha detto ai microfoni di Sky, "vedremo cosa succederà, perché in questo sport tutto può accadere. Ma in questo momento non siamo ancora nella situazione di poter attaccare".
La sua situazione fisica è questa: "Sto bene, meglio rispetto allo scorso weekend. Soprattutto perché dopo quella gara avevo accusato un piccolo calo, mentre ora mi sto riprendendo e questo è positivo. L'ultimo weekend ti dà energia, ritrovare quella sensazione della vittoria e le emozioni positive fa bene al corpo".
Il confronto generazionale e... la R26
Classe 1993, Marc è ormai un veterano chiamato a confrontarsi con una nuova generazione di piloti: proprio come chi, oggi, deve misurarsi con Andrea Kimi Antonelli. Sul confronto tra generazioni, lui della vecchia guardia ha detto: "Nuovi talenti che arrivano? A volte bisogna semplicemente accettarlo. Acosta, Aldeguer e altri ragazzi sono più giovani di dieci o dodici anni. Arrivano con una fame diversa, con una mentalità diversa. È il naturale ciclo della carriera di un pilota. È sempre successo e succederà ancora. Noi stiamo cercando di lavorare ancora di più per rendere la vita un po' più difficile a questi giovani."
Infine, una chiusura sull'opportunità che ha avuto di sedersi a bordo della R26 nel box Audi: "Mi sono seduto nella monoposto Audi, ma il sedile era fatto per una persona alta un metro e novanta, quindi non riuscivo a vedere praticamente nulla!".
Quartararo e l'impressionante curva 1 delle F1
In Catalogna come detto si è visto anche Quartaro, che è sceso in particolari più tecnici riguardo la F1: "Mi piace tantissimo osservare i loro punti di frenata e le velocità di percorrenza in curva. Alla curva 1, per esempio, vedere dove frenano rispetto a noi è davvero incredibile. Penso che frenino quasi 150 metri più tardi. Certo, hanno anche due ruote in più, però è impressionante vedere che loro sono ancora completamente in accelerazione mentre noi siamo già in frenata. È qualcosa di pazzesco".
Anche per lui, che è un classe 1999, non è mancata la domanda sui nuovi talenti che stanno sbarcando sia in F1 che in MotoGP: "Antonelli ha solo 19 anni, ma sembra avere l'esperienza di un pilota con dieci anni di Formula 1 alle spalle. Basta guardare quello che ha fatto a Monaco: negli ultimi giri andava circa un secondo e mezzo più veloce di tutti. È un ragazzo che mi piace molto. Può vincere il mondiale, senza dubbio".
Il mondiale che lui ha vinto in classe regina nel 2021, e per il quale sogna di poter nuovamente competere dopo stagioni, questa compresa, tutt'altro che semplici. Da un lato la sfida tecnica, dall'altro quella appunto con giovani che arrivano più preparati in classe regina: "Sì, oggi arrivano più preparati. A me è servito un po' di tempo per raggiungere una certa maturità, mentre oggi molti giovani la raggiungono molto prima. Lo si vede chiaramente anche con Kimi. I piloti di oggi sembrano avere molta più esperienza rispetto ai giovani di dieci anni fa. E' davvero incredibile vedere la loro evoluzione e il livello che riescono a raggiungere così presto."
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