GP del Brasile: tra storia, curiosità e la leggenda di Senna, ecco 5 fatti che non conoscevi

Dal mito di Ayrton al dramma di Felipe Massa passando per un assurdo incidente di costruzione: vi sveliamo 5 curiosità su uno dei Gran Premi più attesi dell'anno
GP del Brasile: tra storia, curiosità e la leggenda di Senna, ecco 5 fatti che non conoscevi
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 5 novembre 2025, 12:33

Poche gare nel calendario di Formula 1 riescono a racchiudere così tanta passione, imprevedibilità e storia come il Gran Premio del Brasile. Disputato all’Autódromo José Carlos Pace, meglio conosciuto come Interlagos, questo appuntamento è diventato sinonimo di emozioni forti: piogge improvvise, finali mozzafiato e un pubblico capace di trasformare ogni gara in una festa nazionale. Dalle vittorie leggendarie di Ayrton Senna alle battaglie che hanno deciso interi mondiali, il GP del Brasile è un simbolo dell’anima più autentica della Formula 1, quella che unisce talento, coraggio e cuore.

Ecco 5 curiosità che (forse) non conoscevi su questo imperdibile appuntamento!

Il nome del tracciato

Il circuito brasiliano di Interlagos prende il nome dalle regione in cui si trova. Vicino allla pista sorgono infatti due laghi artificali: il Billings e il Guarapiranga, realizzati per garantire la fornitura di acqua potabile e l'energia elettrica alla crescente popolazione della regione di San Paolo. Da qui prende i nome il circuito di Interlagos, che significa appunto "tra i laghi".

Non sempre Interlagos

Il Gran Premio del Brasile entrò nel Mondiale di F1 nel 1973, proprio a Interlagos, circuito ondulato e vecchia scuola alla periferia di São Paulo. Quel giorno, davanti al suo pubblico, vinse il campione di casa Emerson Fittipaldi.

Negli anni ’80 la gara si spostò a Rio, sul circuito di Jacarepaguá, prima di tornare definitivamente a Interlagos dal 1990, su una versione più corta e tecnica che da allora è la casa fissa del GP. 

Oggi l’Autódromo José Carlos Pace, ribattezzato così nel 1985 in onore del pilota brasiliano omonimo, è uno dei tracciati più amati dai piloti: si gira in senso antiorario, con saliscendi secchi, curve veloci vecchio stile e la celebre “S di Senna” che spezza il rettilineo principale.

Un campione temporaneo

Il Gran Premio del Brasile 2008 è stato un appuntamento che la Ferrari e soprattutto Felipe Massa non dimenticheranno mai. Il brasiliano arrivò a Interlagos con solo 7 punti di svantaggio da Lewis Hamilton. L'inglese, allora pilota della McLaren, necessitava solo di un quinto posto per conquistare il titolo iridato. Dopo una partenza in pole ritardata dalla pioggia, il ferrarista tagliò il traguardo per primo laureandosi, di fatto, campione del mondo. I festeggiamenti iniziarono però troppo presto poiché Lewis Hamilton non aveva ancora completato il GP. Durante l'ultimo giro l'inglese riuscì a superare Timo Glock e a passare da sesto a quinto diventando l'allora pilota più giovane di sempre a vincere il mondiale.

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