GP Giappone, qualifiche: top, flop e rimandati

Un grande Antonelli regola Russell, Lindblad invece è protagonista nel midfield; grandi delusioni per Verstappen, Bearman e Aston Martin
GP Giappone, qualifiche: top, flop e rimandati
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 28 marzo 2026, 09:26 (Aggiornato il 28 marzo 2026, 08:39)

TOP

Andrea Kimi Antonelli

Pole più bella di quella in Cina, dice lui. Di sicuro, non c'è dubbio che il gusto che dà un giro a Suzuka è imparagonabile rispetto ad un giro a Shanghai. Poi i risultati sono gli stessi, i punti in palio sono gli stessi: ma non c'è dubbio che Suzuka abbia un fascino unico, soprattutto per un fan di Senna. L'essere l'unico capace di andare sotto il muro dell'1'29" fa bene all'ego di un pilota, ma fa bene soprattutto aver "costruito" questa pole position attraverso il lavoro nel corso di un weekend molto pulito e lineare: la progressione è stata costante sin dalle FP1, ed aver rifilato tre decimi a Russell la certezza di aver instillato più di un dubbio in George. Ora, comunque, la parte più importante: vincere il GP.

Oscar Piastri

Per uno che non ha percorso neanche un giro di gara, una terza piazza in griglia è comunque un punto di partenza. E' consapevole che la MCL40 abbia limiti pronti ad emergere soprattutto in gara, quando l'extra grip della gomma morbida nuova non ci sarà a mitigare la mancanza di carico e quindi di aderenza della sua McLaren. Intanto però, è importante aggrapparsi alle note positive e ripartire da qualcosa: deve dare il via alla sua stagione, e cercherà di farlo nella maniera migliore su una pista che adora.

Arvid Lindblad

Meritano una menzione anche Gasly, 7° con Colapinto 15°, oppure Bortoleto, 9° con Hulkenberg 13°. Tuttavia, il terzo slot dei promossi deve andare ad Arvid Lindblad, in top 10 in qualifica alla prima Suzuka della carriera. Protagonista non voluto dell'eliminazione di Verstappen in Q2, ma soprattutto straordinario nell'impatto che ha avuto in F1 ed in una squadra in cui Lawson, con molta più esperienza di lui, si sta già sentendo uno di troppo (solo 14° Liam). A dare valore al risultato di Arvid, il fatto che abbia perso tutta la seconda sessione di libere del venerdì, la più importante del weekend: bravissimo a metterci una pezza con poca preparazione, sperando per lui che il conto più salato per aver saltato le FP2 non arrivi in gara.

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