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GP Giappone: Ferrari tra luci e ombre nel venerdì di Suzuka

Pubblicato il 27 marzo 2026, 09:08 (Aggiornato il 27 marzo 2026, 08:20)
C'è da lavorare, prima di poter sorridere. Non è stato un venerdì semplice per la Ferrari quello di Suzuka, con una Rossa alle prese con qualche complicazione di troppo a livello di assetto e di giro secco, ma comunque più fiduciosa in chiave passo gara, fase in cui la SF-26 pare continuare a dare il suo meglio.
SF-26 meglio sul passo che sul giro secco
Una complicazione per il Cavallino Rampante può essere una McLaren che, soprattutto sul giro secco, ha mostrato dei notevoli passi avanti rispetto alla Cina, arrivando a giocarsela addirittura con la Mercedes. Essendo solo venerdì, meglio non parlare di certezze; tuttavia la MCL40 delle prime due sessioni a Suzuka, nell'attacco al tempo, è parsa decisamente buona, capace di rifilare distacchi non banali alle due Ferrari. Con il pieno di benzina invece, la situazione è parsa molto più equilibrata: Leclerc, rispetto a Piastri, è sembrato più costante. In generale comunque, è una Ferrari lontana dal miglior assetto possibile: c'è una fastidiosa tendenza sovrasterzante che ha messo in difficoltà soprattutto Hamilton, che nel finale di FP2 via radio ha detto "sono lento perché non ho confidenza".
Ad ora, più che limiti evidenti, sembra una Ferrari che semplicemente non ha trovato la quadra, e che ha tempo per rimediare per mettere in mostra la miglior versione possibile della SF-26 tra qualifica e gara. Difficile immaginare di prendere la Mercedes, molto più possibile giocarsela con la McLaren: l'obiettivo reale resta quello di essere alle spalle delle W17, ad ora l'unico obiettivo apparentemente alla portata delle Rosse.
Nè Haletta nè Macarena
Parlando di soluzioni, la Rossa si è presentata in pista con novità minori nella parte anteriore del fondo e condotti dei freni anteriori più piccoli, ma senza le soluzioni che avevano catturato l'attenzione a Shanghai, ovvero "Haletta" e "Macarena". La prima, una soluzione applicata all'Halo, pare possa tornare dopo alcuni chiarimenti con la Federazione, soprattutto a livello di materiali; per quanto riguarda invece l'ala mobile rotante, la Rossa ha preferito continuare affinarla a casa e cercherà di portarla a Miami, migliorandone l'affidabilità ed il comportamento, che anche a Shanghai denunciava una instabilità posteriore figlia del ritardo di chiusura dell'ala tra anteriore e posteriore.
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