Lindblad, il talento che cresce lontano dal podio

11 GP a punti, un 6º posto e 38 punti nella stagione: il debutto del 19enne della Racing Bulls merita attenzione anche senza la vetrina delle prime posizioni
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Lindblad, il talento che cresce lontano dal podio
© Getty Images

Ilaria ToscanoIlaria Toscano

Pubblicato il 13 ottobre 2026, 12:33

Un ottavo posto raramente conquista la copertina. Un decimo, ancora meno. Eppure, per un debuttante, è proprio attraverso questi risultati che può cominciare a delinearsi una carriera. Arvid Lindblad sta costruendo la sua prima stagione in Formula 1 così: raccogliendo punti, imparando a gestire weekend complicati e cercando spazio in una zona della classifica dove pochi decimi possono cambiare il bilancio di una domenica.

Mentre Kimi Antonelli si prende meritatamente i riflettori con la Mercedes, anche il giovane della Racing Bulls sta dando motivi per essere seguito. Con obiettivi diversi, ma con una stagione che merita di essere letta oltre la posizione sullo schermo.

I numeri di un debutto promettente

Dopo Singapore, Lindblad è undicesimo nel Mondiale con 38 punti: 37 conquistati nei Gran Premi e uno nella Sprint canadese.  Ha diciannove anni, compiuti l’8 agosto, ed è l’unico rookie della griglia 2026. 

Il dato che descrive meglio il suo debutto, però, è un altro: undici arrivi nei primi dieci su sedici Gran Premi effettivamente iniziati. In Canada, infatti, Lindblad non ha preso il via per un problema alla frizione, un bilancio che evidenzia la regolarità del suo rendimento nella stagione d’esordio. 

La continuità come punto di forza

La continuità è il filo conduttore del suo campionato. Dopo l’ottavo posto al debutto in Australia e tre gare fuori dai punti, da Monaco all’Ungheria Lindblad ha totalizzato sei Gran Premi consecutivi in top ten.  Il sesto posto nel Principato rimane il miglior risultato, seguito dal nono di Barcellona, dal decimo in Austria, dal settimo a Silverstone, dal nono in Belgio e dal decimo in Ungheria. 

È una sequenza che conta più di un risultato isolato. Per una squadra impegnata nella battaglia del centro gruppo, tornare a raccogliere punti su circuiti differenti significa poter contare sul contributo del proprio pilota anche quando cambiano le condizioni e le caratteristiche della pista.

Dopo lo stop nei Paesi Bassi, dove è arrivato solo 12º, Lindblad ha ricominciato a totalizzare: ottavo a Monza, nono in Spagna, settimo a Baku e decimo a Sepang, quattro gare consecutive a punti prima della battuta d’arresto di Singapore.  Il suo campionato contiene dunque due periodi prolungati di rendimento utile alla squadra: è questa regolarità, più del singolo successo, a rendere interessante il bilancio.

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