Mercedes ha (quasi) risolto i guai con la batteria

James Allison fa il punto sui problemi di affidabilità avuti da tutte le squadre motorizzate Mercedes con la batteria. Penalità in vista per chi monterà la quarta
Mercedes ha (quasi) risolto i guai con la batteria
© Mercedes F1/LAT Images

Fabiano Polimeni Fabiano Polimeni

Pubblicato il 21 giugno 2026, 13:36 (Aggiornato il 21 giugno 2026, 11:50)

Per McLaren è stata la bestia nera di quest’inizio di stagione e non è andata molto meglio agli altri team clienti Mercedes, incappati in  problemi alla batteria. Men che meno ai due contendenti al titolo, Russell e Antonelli, che hanno sofferto due cedimenti, in Canada e a Barcellona, costati molti punti e quasi a bilanciarsi nell’effetto. Quasi, poiché Russell ha perso 25 punti a Montreal, quelli che avrebbe portato verosimilmente a casa se non si fosse rotta la batteria. Antonelli ha ceduto 18 punti a Barcellona.

Arriverà una specifica aggiornata, con la quale, tuttavia, in diversi piloti andranno in penalità. Norris è già alla terza batteria usata in stagione, Antonelli e Russell sono a quota due e, dopo Barcellona, verosimilmente Kimi monterà la terza. Albon in Spagna è arrivato a tre batterie, mentre solo Piastri e Gasly ad avere usato ancora una sola batteria.

Problemi con una radice "comune" 

Mercedes, come ha spiegato il direttore tecnico Allison, ha lavorato per capire il problema alla base delle rotture e introdurrà una specifica che dovrebbe risolvere uno dei pochissimi punti deboli visti finora sulla W17.

“Ogni osservatore della Formula 1 avrà visto come abbia messo ko alcune macchine con motore Mercedes. Non sono problemi tra loro identici ma tutti nascono dalla stessa, ampia, parte della batteria. Penso che gran parte delle aree a rischio siano state capite e, con un po’ di fortuna, quando inizieremo a introdurre i nuovi moduli in gara - chiamiamo modulo la batteria -, allora le nostre sorti di ‘flotta’ dovrebbero migliorare. Per noi è una cosa molto importante, poiché questi ritiri sono stati molto, molto dolorosi”.

Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2)

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading