Quartararo strizza l'occhio alla F1: "È qualcosa che vorrei fare nella vita"

In occasione della sua visita al paddock del Montmelo, il portacolori Yamaha MotoGP ha confidato di credere ancora nella possibilità di un debutto al volante
Quartararo strizza l'occhio alla F1: "È qualcosa che vorrei fare nella vita"
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 19 giugno 2026, 12:17

Le quattro ruote hanno sempre suscitato un certo fascino nei piloti di moto. Negli anni gloriosi del motorsport, quelli dei campioni senza tempo, in cui il cuore veniva costantemente buttato oltre l’ostacolo, non era infrequente vedere i funamboli calarsi in abitacolo e almeno provarci.

Lo fece il mitico Mike Hailwood tra il 1963 e il 1974 con 50 presenze all’attivo in F1 e per tre stagioni, dal 1978 al 1980, pure l’immenso Giacomo Agostini il quale, fu perfino capace di salire sul podio in sette occasioni con la Williams FW06 Cosworth nella Formula 1 Aurora.

Al contrario la modernità ha portato le due discipline su binari paralleli, tuttavia non sono mancati i tentativi di avvicinamento. Sono rimasti nella memoria di tutti i test effettuati sulla Ferrari F1 da Valentino Rossi tra il 2004 e il 2010, a quanto pare ottimi, ma senza alcun seguito, o ancor prima le  galoppate di Max Biaggi sulla F300 di Michael Schumacher a Fiorano nel 1999 e sulla Midland F1 nel 2006 a Silverstone. Più di recente, nel 2022, ha voluto misurarsi con le auto da corso Marc Marquez effettuando 43 giri sulla Red RB8 condivisa, nella stessa giornata al Red Bull Ring, con l’allora compagno di squadra in Honda Dani Pedrosa.

Quartararo e il sogno della F1, il francese sta ancora aspettando la Mercedes

Presente lo scorso fine settimana a Barcellona per assistere alla gara della top class dell’automobilismo, anche Fabio Quartararo ha confidato di avere il desiderio di provare l’ebbrezza di qualche tornata su una monoposto. In realtà lo sfizio avrebbe potuto già toglierselo nel 2022 quando correva per la Yamaha. Allora la Mercedes, grazie all'intercessione del comune sponsor Monster Energy, lo aveva inserito in lista per un test privato, ma per qualche motivo non si concretizzò mai ed El Diablo fu costretto ad accontentarsi di una prova al simulatore nel quartier generale della scuderia a Brackley.

È qualcosa che vorrei fare nella vita, quindi credo un giorno lo organizzeremo”, ha lanciato un nuovo amo dal Montmelo.  Ricordando poi la sua esperienza virtuale, il transalpino ha confidato di esserne uscito soddisfatto. Avevo completato 60 tornate del circuito di Silverstone girando a 2,2” da Bottas, quindi non ero andato male”, le sue parole. Infine chiamato a dare un giudizio sul Circus ha detto: “È un mondo diverso rispetto alla MotoGP. Il budget a disposizione è differente, è più esclusivo e c’è meno gente”.

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