L'idea di Ben Sulayem sui V8 è troppo bella per essere attuata?

L'ibrido ridotta al minimo riporterebbe monoposto ultraleggere ma se sul V8 c'è unione di vedute, sul ruolo dell'ibrido la differenze potrebbero essere maggiori
L'idea di Ben Sulayem sui V8 è troppo bella per essere attuata?
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 12 giugno 2026, 14:38

Forse è troppo bello per essere vero. Forse è un chiedere 100 per ottenere 70. Di certo, le parole del presidente Fia, Ben Sulayem, sulle caratteristiche che dovrebbero avere i futuri motori V8, suonano come una melodia alle orecchie degli appassionati.

Motori ibridi, d’accordo, ma con un Kers nell’ordine degli 80 cavalli. Addio al super-ibrido attuale, con grande beneficio sul peso delle monoposto, che andrebbe a liberarsi di tutta la complessità legata al MGU-K, l’elettronica di controllo, la batteria, il raffreddamento. Tutto ridimensionato intorno a una premessa completamente diversa, che riporterebbe la Formula 1 grossomodo agli anni tra il 2010 e il 2013. È una direzione realizzabile quella presentata da Ben Sulayem a Canal+?

Macchine troppo grandi e pesanti: obiettivo 630 kg

“I motori V8 devono arrivare, ma perché? Dobbiamo supportare il business e l’amore per lo sport. Guardate: qual è la cosa peggiore che c’è oggi sulle monoposto? La complessità, le maggiori spese e le macchine grandi e pesanti, che vogliono dire macchine non sicure. Abbiamo aggiunto 50 kg per motivi di sicurezza, ora però mi piacerebbe vedere una macchina che pesi meno di 650 kg. Penso a 630 kg, quello è il mio obiettivo”.

Tanto basta a far saltare sulla sedia, perché torneremmo a una Formula 1 lontanissima nella memoria degli appassionati. Per riuscirci, però, andranno convinti i motoristi, che sono allineati sulla posizione del ritorno dei V8, ibridi e turbocompressi. Servirà intendersi sulla quota dell’elettrificazione e non è detto che sia un percorso così scontato e lineare. Basta ricordare il commento lanciato lì da Toto Wolff, che nello sposare il ritorno ai V8 ha immaginato una soluzione diametralmente opposta a questa indicata da Ben Sulayem: V8 da 800 cavalli più un ibrido da 400 cavalli per un sistema esagerato, da 1.200 cavalli. Su queste basi, la Formula 1 dei 650 kg resterà un miraggio.

Ottocento cavalli bastano

Tornando alla posizione del presidente della Fia, ha aggiunto: “La potenza del motore termico sarà di 760 cavalli con un 10% di elettrificazione. Questo ci darebbe il sound, sarebbe molto meno costosa sulla ricerca e sviluppo, meno caro il motore in sé e avremmo una macchina molto più leggera, godibile e un sound da offrire al pubblico.

Non si può continuare senza mettere tutti questi elementi insieme, faremmo un errore. Dobbiamo dare qualcosa ai tifosi, poi ci sono le squadre, c’è la stabilità finanziaria delle gare che correremmo con carburante sostenibile. Non riesco a vedere in che modo potremmo sbagliare. Superato il requisito della maggioranza, tutto finisce nelle mani della Fia nel 2031, però, è importante consultarsi con le squadre, soprattutto con chi fornisce le power unit e se vorranno farlo un un anno prima saremo ben felici perché sarebbe più facile da fare e meno caro”.

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