A Monaco si è rivisto Newey, ecco il suo piano che resuscitare l'Aston Martin 

Il geniale progettista, ora impegnato anche nel ruolo di team principal, ha svelato il programma delle prossime settimane
A Monaco si è rivisto Newey, ecco il suo piano che resuscitare l'Aston Martin 
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 10 giugno 2026, 09:51

Non sempre le ciambelle escono col buco. Lo sa bene Adrian Newey, chiamato in Aston Martin per compiere il miracolo ed invece, almeno per ora artefice di un disastro. Uscito dalla Red Bull ad inizio 2025, il celebre genio del tecnigrafo, ancora oggi impegnato a progettare le monoposto senza l’aiuto del computer, si è insediato nel team con base a Silverstone con l’obiettivo di orientarne lo sviluppo e portarlo a lottare nelle prime posizioni.

Ambizione legittima e legittimata da un curriculum di tutto rispetto dell’ingegnere britannico che però non ha trovato  riscontro in pista. Anzi, l’onta maggiore è stata proprio la regressione invece dell’auspicata progressione per cui oggi per trovare le verdone occorre scendere in penultima piazza con quell’unico punticino che fa male all’orgoglio.

La sola nota positiva è da ritrovarsi nella pazienza mostrata dai piloti che di certo fa bene alla tranquillità del gruppo di lavoro. Alonso, forse complice la fresca paternità, ha smesso di essere il vecchio brontolone super esigente di un tempo accettando ciò che passa il convento, e Stroll si è limitato a qualche innocente lamentela, ma nulla più.

D’altronde anche i migliori a volte non riescono a mettere tutti i pezzi del puzzle nelle caselle corrispondenti. E per il britannico questa non è certo la prima. A dispetto della sua fama di vincente, prova ne sono le auto-missile progettate per Sebastian Vettel prima e Max Verstappen poi, non sono mancati i flop: dall’estrema e scomodissima Leyton House, chiedere lumi ad Ivan Capelli, fino alla Williams FW16 che fu fatale ad Ayrton Senna nel 1994.

Newey è tornato, ma in Aston Martin si naviga a vista

Promosso anche a guida del muretto in sostituzione di Andy Cowell, il 67enne si è fatto vedere nel box soltanto in Australia prima di assentarsi per vociferate problematiche di salute. Rientrato in quel di Monaco, in tempo per assistere alla prima top 10 dell’anno grazie a Fernando, il buon Adrian ha confessato di essersi dedicato anima e corpo agli aggiornamenti della AMR26 che dovrebbero essere adottati a ridosso della pausa estiva.

La metodologia è stata dunque quella di studiare qualcosa di sostanzioso per tentare di stravolgere in positivo le performance, anziché portare continue piccole novità potenzialmente insignificanti.

“Per essere pronti per Melbourne avevamo fatto tutto di fretta, per cui adesso accettiamo di soffrire un po’ con la speranza di fare un buon passo avanti”, ha riassunto in breve la situazione al sito GPBlog.

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