Domenicali su Antonelli: "Qualcuno dovrà insegnargli che ci sono persone false"

Il boss della F1 ha esaltato il valore in pista di Andrea Kimi e pur apprezzandone la naturalezza lo ha messo in guardia dai pericoli del successo
Domenicali su Antonelli: "Qualcuno dovrà insegnargli che ci sono persone false"
© APS

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 4 giugno 2026, 11:48

I numeri parlando da sé. Nei cinque appuntamenti iridati finora disputati Kimi Andrea Antonelli ha letteralmente dominato o quasi. Non fosse per l’apertura in Australia ceduta nelle qualifiche, come in gara al vicino di box Russell, l’italiano non ha avuto rivali. Capace di rimediare alle cattive partenze,  tallone d’Achille assieme alle Sprint Race, dalla Cina è costantemente scattato al palo finalizzando alla domenica.

Antonelli giovanissimo leader

Un monologo, il suo, che emerge chiaramente guardando la classifica: 131 punti contro gli 88 di George, suo primo inseguitore, e i 75 di Charles Leclerc. Qualcosa probabilmente di inatteso o ben oltre le più rosee aspettative considerato che nel 2025, suo anno di debutto nel Circus, aveva sì mostrato di valere, ma a causa della scarsa esprienza, non si era risparmiato neppure in fatto di errore. 

Volendo fare un paragone rallistico, il suo balzo avanti in termini di performance, maturità e lucidità ricorda quello che fece un acerbo Sébastien Ogier nel 2010 con la Citroen dopo un 2009 ricco di incidenti, anche se, bisogna ricordare, il suo primo sigillo arrivò soltanto nel 2013 con Volkswagen. Se invece, il bolognese sia già in possesso delle carte in regola per fare il colpaccio è tutto da vedere.

La stagione è ancora molto lunga e, come si sa, dopo l’estate le forze in campo tendono a subire variazioni più o meno grandi. Sicuramente  per adesso il pilota Mercedes si è coperto d’onore e soprattutto, salvo in rari casi, ha sfoggiato una calma degna dei campioni più consumati.

E prorio questo suo atteggiamento calmo e da basso profilo ha ammaliato il capo supremo della F1 il quale, tuttavia, non si è risparmiato un monito relativo a quel benessere economico e sociale conseguente ai risultati sportivi che di sovente prende la forma di una sirena.

Antonelli, la naturalezza fatta pilota, ma con il rischio di essere naif

Nel corso di una lunga intervista al podcast di Hoara Borselli “Sette Vite”, Stefano Domenicali si è espresso anche sul leader del campionato.
 
È un ragazzo straordinario perché è ancora naturale. Non ha ancora quella sovrastruttura di chi vive in un contesto in cui dall’oggi al domani diventi un eroe. Gli auguro di restare così com’è, a lungo, perché è giovane, viene da una famiglia che lo ha sempre aiutato ed è protetto e da una squadra che ha sempre creduto in lui.  Va lasciato crescere senza creargli troppa pressione”, le sue parole.

Per adesso Kimi ha dato prova di saper concretizzare, ma la strada davanti a lui resta tortuosa. Deve avere il tempo di maturare, ma vincere quattro GP di fila non l’hanno fatto in tanti, quindi vuol dire che è forte, ha rimarcato il manager imolese esaltandone la purezza seppur con qualche preoccupazione.

“Mi piacciono questi giovani che sono come devono essere alla loro età, quindi un po’ ingenui, tuttavia, qualcuno dovrà aiutarlo a capire che il nostro mondo non è fatto soltanto di persone che ti sorridono perché sono contente realmente di ciò che fai. È necessario farsi una corazza”, ha aggiunto cercando di aprirgli gli occhi prima di concludere con una riflessione su chi oggi sia chi guida una monoposto.

Oggi il pilota non è solo una persona, ma un riferimento, un modello a cui ispirarsi. Uno dei compiti di chi è al vertice dello sport è proprio quello di occuparsi della loro formazione”, ha spiegato mettendo in luce i pericoli di un’esistenza fatta di denaro e successo quando si è ancora piccoli.

Se non hai i fondamentali per gestire  tanti soldi e il cambio vita rischi di diventare un problema per te stesso e per chi ti segue”, ha infine affermato.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Verstappen: "Il sostituto di Lambiase? È già in Red Bull"

L'olandese non vuole ancora sbottonarsi sull'identità, ma rivela che il processo d'inserimento sarà graduale e comincerà più avanti nella stagione

"Unleash The Lion", tutti i segreti dello yacht da 15 milioni di dollari di Verstappen

L'imbarcazione commissionata ad una nota compagnia italiana vanta un arredamento da albergo di lusso ed è normalmente ormeggiata sul porto di Montecarlo