Nuovi motori F1 2027, c'è chi è ottimista sul cambiamento

Ridurre la quota di potenza elettrica è una misura necessaria per la F1, restano tuttavia le posizioni di interessi legittimi dei singoli motoristi da comporre
Nuovi motori F1 2027, c'è chi è ottimista sul cambiamento
© Red Bull Powertrain

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 29 maggio 2026, 13:40

L’ottimismo di Laurent Mekies sul raggiungimento di un accordo a maggioranza, tra i motoristi del gruppo tecnico di lavoro chiamato, con la Fia, a esprimersi sulla modifica dal 2027 del rapporto tra potenza elettrica e termica della power unit, è rimesso al riconoscimento di un bene superiore, della Formula 1.

Dietro al confronto vi sono posizioni e interessi legittimi, di ogni singolo motorista, perché da un intervento sostanziale sulle power unit, come un rapporto 60:40 rispetto all’odierno 54:46, tra apporto del V6 e dell’ERS, potrebbero derivarne equilibri diversi. Aumentare la portata del flussometro, intervenire per installare in macchina serbatoi di carburante un po’ più grandi, sono due delle misure necessarie per attuare il rapporto 60:40 di potenza e riportare l’esperienza dei piloti a una F1 non più al risparmio e in deficit di energia com’è oggi.

Nuovi motori, i vincoli finanziari

Audi si interroga sui costi supplementari di questa modifica, in un regime  finanziario che prevede il budget cap sulle power unit a 148,5 milioni di dollari (141 milioni di euro) all'anno per le prime tre stagioni dell'attuale ciclo - oltre gli adeguamenti all'inflazione - incrementato per Audi, quale motorista al debutto, a 190 milioni di dollari (180,4 milioni di euro). Ferrari è indicato come il secondo motorista con delle resistenze al cambiamento, dovute all’impatto che potrebbe avere per i motoristi, Mercedes e Red Bull, ai quali non verrà concesso il recupero dell’Aduo nelle prossime settimane.

Riprendendo le possibilità di aggiornamento dell’omologazione nel 2027, sono esclusi a oggi gli interventi sulla centralina del Kers (CU-K), la pompa del carburante ad alta pressione, i componenti dell’alimentazione a valle della pompa, gli iniettori, per restare in un’area, quella dell’alimentazione del termico e della gestione della potenza elettrica, potenzialmente interessanti dalle discussioni in atto.

Mekies: metteremo da parte gli interessi personali

“Sono ottimista sul fatto che troveremo le soluzioni giuste, che ci sarà la maggioranza die persone d’accordo sul miglioramento delle gare. Perché quando si tratta di cose che interessano lo sport, a un certo punto credo che tutti mettiamo da parte ciò che sentiamo possa impattare o meno la nostra competitività per far compiere allo sport un passo nella giusta direzione. Alla fine penso che ci arriveremo”, ha detto Mekies in Canada, ridimensionando anche la portata dell’intervento finanziario richiesto, definito non rilevante rispetto alla dimensione dello sport.

Gli ultimi rumours vorrebbero Cadillac attratta alla parte dei motoristi pro-cambiamento già dal 2027 e non dal 2028. Insieme a Red Bull e Mercedes formano 3 motoristi a favore su una maggioranza necessaria di 4 voti su 6 motoristi.

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