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Hamilton-Verstappen, la sfida come una drag race: "Guadagnavi 3 decimi e ti riprendevo in rettilineo"

Pubblicato il 28 maggio 2026, 15:00
Un bel week end di gara, fatto di lotte in pista e, sullo sfondo, sempre presente, in misura diversa e dovuta alle caratteristiche differenti della pista, quel limite delle attuali power unit, in de-rating di potenza una volta raggiunta la velocità di punta. Un limite che, analizzato in casa Ferrari, espone quanto la power unit abbia terreno da recuperare rispetto ai rivali diretti.
Mercedes rimane l’obiettivo da agganciare ma anche Red Bull, con i numeri della lotta tra Verstappen e Hamilton nel finale di corsa, può considerarsi in una posizione decisamente migliore nello specifico delle prestazioni lato power unit. Nell’immediato dopogara, prima di salire sul podio, il particolare di quanto sia stato difficile scrollarsi di dosso una macchina entro il secondo di distacco, insieme al tema del recupero sul rettilineo, ha occupato lo scambio di vedute tra Lewis e Max.
Hamilton super nella chicane, sul dritto vola Max
- “Quando ero alle tue spalle, all’improvviso volavo sui rettilinei e tu perdevi”, ha fatto notare l’olandese.
- “Non riuscivo a liberarmi di te, ti ho raggiunto ma poi non ce l’ho fatta a prendere il largo”.
- “Nella chicane a metà pista guadagnavi ogni volta 3 decimi, poi ti riprendevo sul rettilineo”, ancora Max
- “Già, il rettilineo. Incredibile. Recuperavi sul rettilineo di ritorno. Non so se si tratta della mia macchina che ha un drag eccessivo o se è solo una questione di potenza, che taglia l’erogazione”, ha notato Lewis.
Le velocità in accelerazione: giro 62 e 65
Osservando i giri 62 e 65, ovvero, il giro del sorpasso di Hamilton in curva 1, con un netto decadimento di velocità della Red Bull, e il terzultimo passaggio, il più rapido per entrambi nel finale di corsa (1’14”4 Verstappen, 1’14”6 Hamilton), si ritrova in numeri quanto descritto dai due.
Nel momento dell’attacco verso curva 1, Hamilton ha toccato i 311 km/h contro i 280 orari di Verstappen. Una grande differenza di velocità frutto dell’uso diverso della potenza elettrica, insieme alla fase di clipping affrontata da Max. Tanto che tali differenze di velocità (e uso dell'energia) si sono trasferite negli allunghi verso la chicane di curva 6, quello successivo verso curva 8 e l'accelerazione verso il tornantino. Oltre al dritto di ritorno.
Chicane di curva 6 dove Hamilton è stato molto competitivo rispetto alla Red Bull, come ha notato Max. Tuttavia, alla frenata Lewis è arrivato a 238 orari contro i 248 km/h di Verstappen, con una differenza sostanziale nella capacità di Red Bull di mantenere la velocità di massima spinta più a lungo rispetto al calo di potenza subito da Lewis.
Nel successivo allungo Verstappen ha ceduto 6 km/h, prima della staccata, rispetto alla velocità di punta di 291 orari, contro i 9 km/h persi da Hamilton: 286 km/h di punta per diminuire fino a 277 km/h e iniziare poi la fase di frenata. Una differenza ancora più marcata alla staccata del tornantino, con Verstappen dai 286 orari, sostenuti bene nella spinta massima prima di perdere velocità fino a 276 km/h. Nel caso di Hamilton dai 279 orari di punta subito è iniziato un calo della spinta fino a 265 km/h.
Sul rettilineo finale, il più lungo, sia Ferrari che Red Bull hanno raggiunto presto la velocità di punta (317 km/h Hamilton, 326 km/h Verstappen, sempre al giro in esame, il 62°). La differenza è nel calo della spinta successivo, che ha portato Hamilton ad appena 273 km/h prima di iniziare la staccata, mentre Verstappen ha visto un calo dai 326 orari a 315 km/h e 282 km/h.
Differenze di comportamento uguali ma con una velocità di punta appena più alta sugli allunghi per Hamilton, in ragione di una strategia di erogazione della potenza da chi deve difendersi, diversamente dal giro 62 in cui ha prodotto il sorpasso in curva 1. È significativa la curva di calo della velocità sul rettilineo del terzo settore. Verstappen, raggiunti i 329 km/h, ha visto cadere la velocità a 320 orari e 313 km/h prima di iniziare la staccata. Hamilton, dai 319 km/h ha visto diminuire la spinta a 308 km/h e, nella fase finale, a 295 km/h, subendo nella parte conclusiva del dritto una diminuzione più marcata rispetto a Verstappen.
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