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Villeneuve avvisa Antonelli: "Sentirsi troppo sicuri porta all'errore"

Chiara Rainis
Pubblicato il 27 maggio 2026, 13:16
Una rondine non fa primavera, si sa, ma la F1 potrebbe aver trovato un nuovo trascinatore di folle. Giovanissimo, semplice, emotivo il tanto che basta, ma soprattutto veloce, Andrea Kimi Antonelli è stato l’attore principale di questo avvio di Mondiale. Costanemente in pole position e in prima posizione al traguardo della domenica, il pilota Mercedes ha finora mostrato di avere soltanto due punti deboli: le partenze e le Sprint Race. Di sovente impreciso ai semafori, anche quando è richiesta l’esplosività non sembra rispondere al meglio. A dircelo sono i freddi numeri.
Nelle tre mini-gare finora disputate, l’italiano ha infatti raccolto un quinto posto a Shanghai, un sesto a Miami e un terzo nella recente tappa di Montreal. Per il resto, però, è stato perfetto, prova ne sono quei 131 punti che lo rendono leader assolutamente solitario della generale se si considera che il primo inseguitore, proprio il suo compagno di box George Russell, è fermo a quota 88.
Privo di timori reverenziali e assolutamente pronto ai duelli col coltello tra i denti come dimostrato lo scorso fine settimana in Canada, quando ha fatto esplodere le coronarie del muretto della Stella con una serie di sportellate e infilate al “Lord” inglese, condite, chairamente, da messaggi pungenti da entrambe le parti, da qui a fine annata il 19enne, dovrà stare attento a non perdere la calma qualora, all’improvviso, dovesse guastarsi qualcosa.
Villeneuve mette in guardia Antonelli, perché l'eccesso di entusiasmo non paga
Allo stesso modo, dovrà curarsi di non dare nulla per scontato a partire dal proprio stato di grazia. E giusto degli imprevisti e degli errori che potrebbero far perdere la bussola ad Andrea nel corso del campionato ha parlato l’iridato di F1 1997 Jacques Villeneuve.
“Deve stare tranquillo e non peccare di sicurezza – la sua analisi riportata dal sito Crashnet – Quando pensi di essere intoccabile finisci per sbagliare e perdere 25 punti significa vedere il divario in classifica cambiare molto e cominciare a mettersi in dubbio”.
Per il figlio del grande Gilles i pericoli per il driver bolognese sarebbero dietro l’angolo, specialmente perché, a suo avviso, starebbe guidando sempre al limite senza riflettere troppo.
Alla luce della propria esperienza nel motorsport, il canadese ha evidenziato quanto immaginarsi già co n il titolo in mano soprattutto in una fase così anticipata del Mondiale possa rivelarsi controproducente.
“Una stagione è come le montagne russe. Ci sono momenti in cui tutto va bene, e poi, d’un tratto le cose vanno male, la gente pensa che non vincerai più e quel punto gli avversari cominciano a crederci”, lo ha infine messo sull’avviso.
In effetti una lezione in questo senso ce l’ha regalata anche il 2025, quando Oscar Piastri sembrava potersi portare a casa la corona a mani basse ed invece, dopo un paio d’intoppi, si è perso lasciando strada libera a Lando Norris e permettendo a Max Vestappen di recuperare fino a soffiargli la seconda posizione.
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