Temi caldi
La McLaren sbaglia gomme e butta via tutto, ma anche l'affidabilità traballa

Chiara Rainis
Pubblicato il 25 maggio 2026, 10:39
Dopo i titoli costruttori del 2024 e del 2025 e quello piloti a firma Lando Norris dello scorso anno, la McLaren sembra aver perso qualche colpo. Terza nella classifica costruttori con 106 contro i 219 della Mercedes, la scuderia di Woking non ha ancora trovato il bandolo della matassa per raddrizzare una stagione partita tutta in salita.
Il podio, infatti, lo ha calcato soltanto in Giappone con Piastri, e quindi a Miami dove aveva dato la sensazione di essere sulla strada giusta per il recupero. Sempre nella top 3 con entrambi i piloti in Florida, la squadra inglese è praticamente scomparsa lo scorso weekend in Canada, non fosse per il lampo del campione del mondo in carica, secondo nella Sprint.
È innegabile che la domenica di Montreal delle “papaya” sia stata fallimentare. Partendo proprio dal driver di Bristol, i problemi sono cominciati dal via. L’azzardo delle gomme intermedie non ha pagato, anzi lo ha costretto ad un’immediata sosta extra per passare alle slick, mentre in seguito un cedimento tecnico lo ha definitivamente fermato mettendo in evidenza qualche difetto di affidabilità.
Se il 26enne è tornato ai box al giro 38, non molto meglio è andata al suo compagno Oscar Piastri. Invisibile, l’australiano ha tagliato il traguardo in una mediocre undicesima piazza dopo aver pasticciato, pure lui, con la scelta pneumatici. “Tra l’inno e il momento di salire in auto aveva cominciato a piovere, poi però, non appena è cominciato il giro di riscaldamento ha smesso. Se avesse piovuto un po’ di più saremmo stati degli eroi ed invece abbiamo fatto la figura degli idioti”, lo sfogo a caldo del pupillo di Mark Webber.
Lo “scivolone” McLaren dovuto alle tempistiche
Non tutte le ciambelle escono con il buco e sicuramente sull’affascinante Ile de Notre Dame, il muretto del team britannico ha sbagliato. Costretto a decidere in un brevissimo lasso di tempo se optare per le coperture buone per quando piove poco, o per quelle da asciutto, ha tentato di fare il colpaccio toppando clamorosamente, ma soprattutto negandosi un bottino utile per la generale che, comunque, con il senno di poi, alla luce del ko di Lando, non sarebbe stato neppure tanto buono.
“Va considerato che abbiamo sette minuti a disposizione per prendere una decisione sugli pneumatici. Per noi in quel frangente la pista era scivolosa e facendo già fatica a tenerli in temperatura l’abbiamo reputata la scelta giusta”, si è giustificato il boss Andrea Stella.
A mettere in difficoltà la McLaren anche il guasto alla frizione patito dalla Racing Bulls di Arvid Lindblad che ha portato il gruppo ad effettuare un giro di formazione in più. “Sarebbe interessante capire cosa sarebbe successo senza quella tornata extra perché in quel momento il cielo era grigio. Chiaramente ha penalizzato coloro che avevano le intermedie”, ha chiosato il manager italiano.
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading

