Red Bull ansiosa di inaugurare la nuova galleria del vento, ma ci vorrà ancora pazienza

Sulla carta la struttura avrebbe dovuto essere pronta per quest'anno ed invece il team di Milton Keynes dovrà utilizzare ancora per un po' quella vecchia
Red Bull ansiosa di inaugurare la nuova galleria del vento, ma ci vorrà ancora pazienza
© Getty Images

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 21 maggio 2026, 15:16 (Aggiornato il 21 maggio 2026, 13:25)

In una F1 sempre più attenta al dettaglio, alla prestazione infinitesimale e all’aerodinamica, la galleria del vento è quanto mai cruciale. Lo sa bene la Red Bull che, in attesa di terminare i lavori di realizzazione di quella nuova, si sta accontentando di una struttura con ormai una settantina di primavera alle spalle, situata nei pressi di Bedford.

Già più croce che delizia nel recente passato tanto da spingere l’ex team principal Christian Horner a definirla un “relitto della Guerra Fredda”, la galleria del vento della scuderia di Milton Keynes ha più volte dato esito opposto rispetto alla narrazione offerta dalla pista mettendo, di conseguenza, i tecnici in grave difficoltà.

Tanta attesa per la nuova galleria del vento

Consapevole di un vulnus che, alla lunga, finirà per penalizzare ulteriormente la squadra, il direttore tecnico Pierre Waché ha rivelato a Motorsport.com le proprie preoccupazioni, non nascondendo il desiderio di inaugurare quanto prima la novità.

“Stiamo andando nella giusta direzione, ma abbiamo ancora gli stessi strumenti e problemi. Questo ci limita, per cui stiamo cercando di tirare fuori il massimo da ciò che abbiamo a disposizione”, ha affermato fiducioso che la nuova “wind-tunnel” porterà ad un notevole passo avanti. 

Costruita a Milton Keynes, quindi nella zona della fabbrica, la galleria aerodinamica dovrebbe essere pronta per l’inizio del 2027 e non più entro la fine del 2026 come ipotizzato qualche tempo fa. 

Per capire quanto rilevante sia questo aspetto, è sufficiente ricordare come, non appena subentrato nelle vesti di patron dell’Aston Martin F1, Lawrence Stroll abbia messo mano al portafoglio per dare vita e corpo ad una struttura tecnologicamente avanzata in quel di Silverstone. Lo stesso fece Zak Brown con la McLaren, costretta, quest'ultima, a sfruttare per diversi anni quella Toyota di Colonia, e poi ,finalmente, dall’estate del 2023 dotata di una sua infrastruttura all'avanguardia.

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