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De Vries: "La F1 di oggi? Essere veloci non è più cruciale e i sorpassi sono artificiali"

Chiara Rainis
Pubblicato il 21 maggio 2026, 09:13
Fresco vincitore della gara del sabato della Formula E in scena a Montecarlo Nick De Vries è tornato a parlare di F1 dopo esserne uscito malamente dopo appena dieci gare disputate nel 2023.
Diviso tra le monoposto elettriche, il Mondiale endurance e il simulatore della McLaren, l’olandese non ha risparmiato critiche al nuovo corso del Circus. In particolare, sposando un pensiero comune a molti, a proposito del ribaltamento del ruolo del pilota dell'apice dell'automobilismo, un tempo chiamato a massimizzare la prestazione ed oggi invece a autolimitarsi.
“Per tradizione la F1 è sempre stata sinonimo di capacità di compiere un giro di pista il più rapidamente possibile e di frenare il più tardi possibile. Capisco dunque lo smarrimento da parte dei protagonisti della griglia, anche se personalmente sono colpito dall’artificialità dei sorpassi”, le sue parole al sito GpBlog.
F1 e Formula E sono e resteranno due realtà separate
Come noto, le power unit ibride di nuova adozione prevedono una suddivisione paritaria tra componente termica ed elettrica. Una modifica, questa, fortemente voluta dalla FIA per incentivare l’ingresso di nuovi costruttori e che potrebbe, in un prossimo futuro, secondo taluni, sfociare in un ulteriore rafforzamento della parte a batteria, con un avvicinamento, per alcuni pericoloso, alla serie per vetture full electric.
Stuzzicato su questo punto, il 31enne ha negato con forza la paventata convergenza, sostenendo con convinzione che le due disciplini resteranno sempre distinte.
“Credo non vadano comparate. Se sotto il profilo tecnico c’è qualcosa da imparare, in termini sportivi non si avvicinano nemmeno un po’. Sono da considerare come separate. Se a qualcuno piace seguire la Formula E è grandioso, ma è uno sport diverso, così come lo è il WEC”, ha quindi messo i puntini sulle i tirando in ballo pure le corse di durata.
Forte di una buona esperienza in tutte e tre le categorie citate, ma soprattutto in fatto di propulsori a zero emissioni, Nyck si è comunque detto compiaciuto di quanto le competenze acquisite in materia lo stiano aiutando nel suo compito di collaudatore per il team di Woking. “La gestione della batteria è diventata rilevante anche in F1, quindi il sapere che ho costruito in quella specifica area, ora è importante”, la considerazione finale.
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