Freddie Hunt: "Papà James avrebbe definito la F1 attuale "spazzatura""

Il figlio del campione del mondo 1976 ha ammesso di piangere ancora quando qualcuno gli chiede del celebre padre scomparso nel 1993
Freddie Hunt: "Papà James avrebbe definito la F1 attuale "spazzatura""
© account X @freddiehunt76

Chiara RainisChiara Rainis

Pubblicato il 20 maggio 2026, 16:06

Nella sua  poesia “Ulysses” dedicata all’eroe errante per eccellenza, Alfred Tennyson, utilizzando la prima persona singolare, proponeva di bere la vita fino ai sedimenti. Se James Hunt fosse a conoscenza di questo componimento non è dato sapersi, ma di certo, forse più di qualsiasi altro pilota passato dal paddock della F1, non si è curato di lasciare nemmeno una goccia.

Talento puro e sregolatezza innata, nonché amato dalle generazioni successive di cavalieri del rischio proprio per questa sua dicotomia che lo ha reso unico, il britannico ha pensato solo a vivere e a godersi i derivati di una carriera elitaria, capace di aprire porte interdette alla maggior parte degli esseri umani. 

Disinteressato alla lunga corsa, ma al contrario amante dei piaceri e degli eccessi sotto qualsiasi forma, se n’è andato all’improvviso, per un attacco di cuore, a 45 anni, lasciandosi alle spalle un titolo iridato vinto nel 1976 al termine di un campionato rimasto nella storia per il suo duello con il “ragioniere” Niki Lauda, raccontato anche dalla pellicola hollywoodiana “Rush”, 92 partenze di gara, 10 successi, 14 pole position e 23 podi.

Numeri da rispettare, che avrebbero potuto essere ancora più lusinghieri se alle abilità di base, avesse sommato il metodo, ma come si dice, con i sé e con i ma si fa ben poco.
Attratto dalle belle donne e protagonista di storie e flirt da copertina, nel 1982 conobbe e sposò Sarah Lomax da cui ebbe due figli Tom e Freddie, quest’ultimo patito delle quattro ruote come il padre e pistaiolo per eredità.

Le vecchie telecronache di Hunt per ricordare

Determinato a conquistare la 24 Ore di Le Mans del 2026 per celebrare nel miglior modo possibile i 50 anni dal sigillo mondiale del genitore, il 38enne ha recentemente rilasciato un’intervista al quotidiano The Telegraph in cui ha parlato proprio del papà, perso quando era ancora molto piccolo. “Ricordo ancora la sua voce – ha detto – A volte metto su i vecchi GP con il suo commento solo per sentirlo”.

Nonostante il tragico 1993 sia lontano, il dolore della perdita, a volte, si fa sentire in maniera importante. Mi capita di piangere come un bambino quando parlo di lui. Dipende dallo stato d’animo in cui mi trovo”, ha confessato. 

Provocato quindi sulla F1 di oggi e su cosa ne avrebbe pensato papà James Freddie non si è nascosto: “Sembra fatta con l’intelligenza artificiale ed è troppo legata alla potenza della batteria. Penso dunque che l’avrebbe definita spazzatura e che si sarebbe messo a cercare impiego altrove”. 

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