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Monaco 1980: il caos alla Sainte-Dévote che fece riflettere

Pubblicato il 19 maggio 2026, 08:51
Il 18 maggio 1980 il Gran Premio di Monaco regalò alla Formula 1 una delle immagini più impressionanti della sua storia. Non una vittoria leggendaria, non un sorpasso impossibile, ma un incidente al via che ancora oggi viene ricordato come uno dei crash più "spettacolari" mai visti nel Principato.
Alla staccata della Sainte-Dévote, la prima curva del circuito cittadino di Monte Carlo, bastò un contatto per trasformare la partenza in un ammasso di monoposto distrutte, ruote volanti e vetture che decollavano sopra il gruppo.
Il contatto che fece volare la Tyrrell
Scattato il semaforo verde, il gruppo arrivò compatto verso la prima curva. Derek Daly, al volante della Tyrrell, tamponò l’Alfa Romeo di Bruno Giacomelli.
La Tyrrell di Daly si impennò violentemente, salendo sopra le altre vetture come una rampa improvvisata. Per qualche frazione di secondo la monoposto rimase sospesa in aria davanti agli occhi increduli del pubblico monegasco.
Nel caos vennero coinvolti anche Alain Prost con la McLaren, Jean-Pierre Jarier e Nelson Piquet. Una scena quasi irreale per gli standard moderni della Formula 1, ma che all’epoca rappresentava bene quanto fossero rischiose le partenze sui circuiti cittadini.
Monaco, guardrail e nessuna via di fuga
Rivedere oggi quell’incidente fa impressione soprattutto per il contesto. Nel 1980 Monaco era ancora una pista strettissima, con protezioni rudimentali e vie di fuga praticamente inesistenti.
La Sainte-Dévote era un imbuto: pochi metri dopo il via, le monoposto passavano da un rettilineo relativamente largo a una curva lentissima stretta tra i guardrail. Bastava un minimo errore per provocare una reazione a catena.
Eppure, nonostante la violenza dell’impatto, nessun pilota riportò conseguenze gravi, un dettaglio che viene spesso dimenticato quando si guardano le immagini di quel via.
Un incidente diventato simbolo
L’incidente del GP di Monaco 1980 è rimasto nella memoria collettiva per due motivi.
Il primo è puramente visivo: vedere una Formula 1 “volare” sopra il gruppo era qualcosa di incredibile anche per un’epoca abituata a vetture nervose e circuiti pericolosi.
Il secondo riguarda la sicurezza. Episodi come questo contribuirono ad aumentare la pressione sulla FIA per migliorare procedure di partenza, protezioni laterali e standard dei tracciati cittadini.
Negli anni successivi la Formula 1 avrebbe cambiato profondamente volto, ma quelle immagini della Tyrrell sospesa sopra il gruppo restano una fotografia perfetta della F1 anni ’80: spettacolare, imprevedibile e tremendamente pericolosa.
La gara continuò comunque
Dopo il caos iniziale la corsa riprese regolarmente e alla fine fu Carlos Reutemann, con la Williams, a conquistare la vittoria nel Principato davanti a Jacques Laffite e Nelson Piquet.
Ma, a oltre quarant’anni di distanza, il ricordo più vivido di quel weekend resta ancora quel primo giro durato pochi secondi. Monaco 1980 entrò nella storia prima ancora che la gara iniziasse davvero.
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