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Canada 2011, la rimonta impossibile di Button: dall’ultimo posto alla vittoria più folle della F1
Pioggia, penalità e rimonte impossibili: al Gran Premio del Canada 2011 Jenson Button passò dal fondo della griglia alla vittoria all’ultimo giro

Pubblicato il 15 maggio 2026, 14:28
Ci sono vittorie importanti, vittorie leggendarie e poi c’è il GP del Canada 2011 di Jenson Button, una corsa che ancora oggi viene raccontata come una delle gare più folli, caotiche e incredibili nella storia della Formula 1 moderna.
Sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve, a Montréal, accadde praticamente di tutto: pioggia torrenziale, incidenti, safety car, penalità, errori e una rimonta che sembrava matematicamente impossibile.
Eppure, alla fine, fu proprio Button a tagliare il traguardo davanti a tutti.
Una gara fuori controllo fin dal via
Il Gran Premio del Canada 2011 iniziò sotto una pioggia violentissima sul Circuit Gilles Villeneuve. Le condizioni erano talmente proibitive che la direzione gara fu costretta a far partire il gruppo dietro la safety car.
Ma il caos era appena iniziato.
Button entrò immediatamente in contatto con il compagno di squadra Lewis Hamilton sul rettilineo principale. La McLaren di Hamilton finì contro il muro e l'attuale 7 volte campione fu costretto al ritiro.
Per Button sembrava già una gara compromessa, invece era solo il primo capitolo.
Penalità, testacoda e ultimo posto
Nel corso della gara il pilota inglese: ricevette un drive-through penalty, subì un’altra penalità per eccesso di velocità dietro safety car, effettuò sei soste ai box, ebbe un contatto con Fernando Alonso.
A metà gara Button era precipitato in ultima posizione.
In condizioni normali sarebbe stata la fine. Ma il Canada 2011 non fu una gara normale.
Il diluvio e la bandiera rossa più surreale della F1 moderna
La pioggia continuava a intensificarsi giro dopo giro, fino a costringere la FIA a interrompere la corsa con bandiera rossa.
Le monoposto vennero parcheggiate sul rettilineo mentre i tifosi, completamente fradici, attendevano sotto il diluvio il possibile restart.
L’interruzione durò oltre due ore.
Alla fine il GP superò le quattro ore complessive di durata, diventando la gara più lunga della storia della Formula 1.
La rimonta
Quando la corsa riprese, qualcosa cambiò.
La pista iniziò lentamente ad asciugarsi e Button diventò il pilota più veloce in pista. Giro dopo giro iniziò una rimonta feroce: superò Michael Schumacher, recuperò secondi su secondi ai leader, sfruttò perfettamente il momento del passaggio alle slick.
Davanti, però, c’era ancora Sebastian Vettel.
Il tedesco dominava il mondiale 2011 con la Red Bull e aveva controllato la gara praticamente dall’inizio alla fine, sembrava imbattibile.
L’errore all’ultimo giro
Poi arrivò il momento che trasformò quella gara in leggenda.
All’ultimo giro Vettel commise un piccolo errore. Una sbavatura minima, probabilmente causata dalla pressione e dall’umido ancora presente fuori traiettoria.
Button si infilò all’interno e prese la leadership della corsa a poche curve dalla bandiera a scacchi.
Il britannico passò così da ultimo a vincitore, in una sola gara.
Perché il Canada 2011 è ancora oggi iconico
Il GP del Canada 2011 viene spesso indicato dagli appassionati come una delle migliori gare della storia recente della Formula 1 perché contiene tutto ciò che rende questo sport imprevedibile: condizioni estreme, errori umani, strategie folli, continui colpi di scena, un finale cinematografico.
Per molti resta la più grande vittoria della carriera di Jenson Button: non la più importante a livello statistico, ma sicuramente la più incredibile: una gara che sembrava persa almeno cinque volte, e che invece è diventata eterna.
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