Alpine, non solo PU Mercedes: A526 promossa tra affidabilità e soluzioni aero

Dopo un anno disastroso, Alpine è ripartita: alla base dei risultati non solo la PU Mercedes, ma pure un'auto convincente per affidabilità e soluzioni aerodinamiche
Alpine, non solo PU Mercedes: A526 promossa tra affidabilità e soluzioni aero
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 8 aprile 2026, 09:25 (Aggiornato il 8 aprile 2026, 07:48)

La battutaccia, scontata, era: "Fare peggio era difficile". Sì, fare peggio che nel 2025, per l'Alpine, era difficile: era stata un'annata decisamente troppo brutta per non richiedere, anzi esigere, un 2026 fatto di ben altra pasta. Dopo sole tre gare, non è tempo di giudizi definitivi: ciò che è certo, è che ad Enstone hanno cominciato con il piede giusto il nuovo campionato, e non solo per l'indubbio aiuto arrivato dalla power unit Mercedes.

L'addio alla PU Renault

L'addio al motore francese era stata la mossa che più aveva fatto infuriare i tifosi francesi: uno smacco alla storia, senza se e senza ma. E un danno d'immagine non da poco, per una Alpine che, per la prima volta nella sua storia (considerando anche tutta la tradizione Renault), decideva di divenire un "semplice" team clienti.

Flavio Briatore, tuttavia, non è avvezzo ai sentimentalismi: nel passaggio alla fornitura Mercedes, ci ha visto un risparmio economico (perché farsi il motore in casa costa) ed un recupero di competitività, almeno nell'immediato; la Renault non ha mai sfornato un capolavoro di power unit dal 2014 ad oggi, e Flavio ha preferito non correre il rischio stoppando il progetto PU 2026 ben prima di metterlo alla prova.

Avere il propulsore francese avrebbe indubbiamente arricchito il panorama della griglia 2026, e sullo sfondo resta questo senso di abbandono per quanto riguarda un nome iconico come quello della Renault: tuttavia è Flavio che ha la responsabilità del progetto ed è lui che decide, ed ha visto nel passaggio ai Mercedes la prima opportunità per recuperare terreno.

A526 buona al di là della PU Mercedes

Se la power unit di Brixworth è il fiore all'occhiello del progetto, va detto che la A526 in questo avvio di campionato è stata buona anche al di là del motore Mercedes. Era quasi un obbligo cominciare bene l'anno, dal momento che la vecchia A525 è stata abbandonata molto in fretta proprio per garantire massima priorità alla monoposto 2026.

Una vettura indubbiamente ben riuscita, almeno per quanto riguarda la base iniziale: è una delle poche già in linea con il peso minimo (il quale garantisce un indubbio vantaggio nell'immediato), ha soluzioni interessanti (apertura dell'ala mobile posteriore, pull-rod all'anteriore, filosofia fortemente outwash) ed è nata complessivamente senza vizi di progetto.

I piloti ne hanno lamentato in parte il sottosterzo alle alte velocità, ma niente di drammatico ed un qualcosa su cui si può lavorare: l'inizio è stato incoraggiante, con tre gare a punti su tre (quattro piazzamenti a punti su sei) ed una classifica che sorride, dal momento che l'Alpine è quinta con 16 punti totali (furono 22 in tutto il 2025).

Bene aver capitalizzato

La tenuta e l'efficacia della PU Mercedes hanno sicuramente aiutato all'alba di un mondiale in cui gli altri, dovendo affrontare inconvenienti, hanno perso occasioni. E per un team come l'Alpine, con un progetto cominciato in anticipo ed un motore che garantisce affidabilità, era importantissimo capitalizzare subito: finora è stato raccolto un bel bottino di punti.

Già a Miami, del resto, potrebbe cominciare un altro campionato: un po' perché tutti porteranno aggiornamenti e la scala dei valori potrebbe cambiare, un po' perché presto si aprirà la prima finestra dell'ADUO e le motorizzate non Mercedes potrebbero cominciare a ricucire parzialmente il divario motoristico.

Tutto ciò che deve fare Alpine, è proseguire sulla strada intrapresa: l'avvio stagionale è stato buono, ma siamo solo all'inizio. Ed i "vantaggi" dell'ultimo posto nel 2025 non sono ancora finiti: fino a giugno ad Enstone disporranno del maggior numero di ore in galleria insieme ad Audi e Cadillac, un beneficio da sfruttare per tutta la prima parte dello sviluppo della A526.

 

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