Anche la Mercedes "perfetta" ha un dettaglio da migliorare

Simone Resta parla dei progressi fondamentali da compiere, già dal prossimo Gran Premio di Miami a inizio maggio. McLaren ha dimostrato che è possibile
Anche la Mercedes "perfetta" ha un dettaglio da migliorare
© Getty Images

F.P.F.P.

Pubblicato il 1 aprile 2026, 10:29

Con il vantaggio tecnico che si ritrova, può anche concedersi delle partenze lontane dalla perfezione. Tra errori dei piloti, come ha ammesso Antonelli nel dopogara di Suzuka, e caratteristiche della power unit, Mercedes non è stato finoro il team di riferimento, l'esempio di partenze perfette. Una caratteristica che, dai test, ha visto la Ferrari SF-26 spiccare come miglior partente del lotto.

Il grande vantaggio che al momento ha la scuderia inglese sul fronte power unit e la competitività sul passo gara ha reso possibile il recupero tanto in Australia che in Giappone, due delle peggiori partenze registrate finora. Se i rivali devono lavorare a fondo per trovare prestazione sul giro, a Brackley il mese di stop prima di Miami, oltre a migliorare la W17 nel complesso, servirà per mettere a punto una strategia di partenza all’altezza dei rivali. Già, perché McLaren, tra i motorizzati Mercedes, è scattata benissimo con Piastri al via del GP del Giappone.

L'unico punto debole al momento

“Sappiamo che probabilmente è uno, se non addirittura il principale punto debole delle prestazioni della nostra vettura in questo momento. Stiamo lavorando con la massima priorità su questo aspetto per cercare di migliorarlo in vista delle prossime gare”, ha commentato Simone Resta, nel debriefing successivo alla gara di Suzuka.

Fase della partenza nella quale la Federazione ha concesso, ai team più in difficoltà per scelte progettuali legate al dimensionamento del turbocompressore, il vantaggio dei 5 secondi di preparazione ai semafori. Un lasso di tempo utile per creare la pressione di sovralimentazione adeguata all’erogazione della coppia nel momento dello stacco frizione. Una concessione che ha penalizzato la Ferrari (e i suoi team clienti), che hanno effettuato nel 2025 scelte progettuali del motore termico mirate sopperire all’assenza del MGU-H sul turbocompressore.

Finora Mercedes ha potuto recuperare a partenze lontane dalla perfezione. Arriveranno, tuttavia, circuiti sui quali sarà molto più complesso sfruttare il vantaggio di prestazione della power unit, destinato a ridursi con la concessione dell’Aduo ai rivali, Ferrari in primis.

“Sappiamo, guardando la partenza della McLaren a Suzuka, che il nostro propulsore è in grado di partire bene e faremo del nostro meglio per migliorare le nostre prestazioni in quest’area in vista di Miami, assicurandoci di poter difendere al meglio la posizione conquistata in qualifica”.

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