Marko boccia Newey e crede nel recupero Red Bull

La crisi Honda avrà bisogno di tempi lunghi per essere superata, mentre in Red Bull Marko confida nella capacità di sviluppare la monoposto
Marko boccia Newey e crede nel recupero Red Bull
© Getty Images

F.P.F.P.

Pubblicato il 24 marzo 2026, 15:20

La situazione che ha presentato l’inizio di campionato ha del paradossale. Perché, fino allo scorso inverno, i venti di una possibile crisi tecnica sembrava potessero soffiare su Red Bull e il suo progetto di power unit con Ford, mentre da Aston Martin era impensabile attendersi un quadro tecnico come quello che poi si è rivelato dal Bahrain.

Chi recupererà prima? Helmut Marko non ha dubbi sulla capacità di risollevarsi di Red Bull, che deve curare i limiti della RB22 e lavorare, ovviamente, sulla power unit. I dubbi maggiori sono su Aston Martin. Quanto valga la AMR26 progettata da Newey è un’incognita che corre il rischio di non essere risolta in questa stagione, in assenza di una power unit che spinga al limite la monoposto e ne riveli pregi e difetti.

Aston, quanto tempo ci vorrà?

Marko, all’edizione online del giornale Osterreich, ha parlato di Newey, raccontando di averlo contattato: “Non sta facendo bene, ci sono problemi in questo progetto che non si risolveranno tanto in fretta”. I problemi sono quelli di Honda, della power unit che provoca troppe vibrazioni, ha un’affidabilità precaria e prestazioni distanti dagli altri motoristi. Non basterà l’Aduo oltre il 4% per cambiare il quadro tecnico. Salvo imprevedibili jolly che troveranno i tecnici a Sakura.

Diversa è la condizione di Red Bull, protagonista lo scorso anno, con l’arrivo di Mekies, di un’accelerazione sullo sviluppo che ha cambiato volto alla RB21. L’evoluzione necessaria oggi è molto più profonda e coinvolge telaio, aerodinamica e power unit.

Red Bull, la pausa sarà un bene o un male?

“Red Bull è nota per riuscire a recuperare in fretta, quindi tutto è possibile. La cancellazione dei Gran Premi ad aprile è un aspetto positivo, gli dà ancor più tempo”, il pensiero di Marko.

In realtà, se per Aston Martin la cancellazione di due gare dà respiro a Honda per lavorare al miglioramento della power unit, “fermando il cronometro” e l’assegnazione di punti iridati, per Red Bull la condizione è differente. Due gare in meno vogliono dire due occasioni di lavorare in pista in meno, di approfondire i limiti della RB22 e indirizzare lo sviluppo. Un punto sottolineato da Hadjar, che ha spiegato: “Più corriamo più cose capiamo e più ci avviciniamo ai migliori motori in griglia. Sotto quest’aspetto, la cancellazione di due gare è certamente un po’ svantaggiosa per noi”.

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