Aston Martin, c'è un'urgenza più grande del successore di Newey a team principal

Da quasi 6 mesi il team ha bisogno di una figura di riferimento, che non poteva essere il direttore tecnico. Una "calma" che racconta anche altro delle priorità Aston
Aston Martin, c'è un'urgenza più grande del successore di Newey a team principal
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 20 marzo 2026, 10:59

Era il 26 novembre dello scorso anno quando Aston Martin ufficializzava l’avvicendamento tra Andy Cowell e Adrian Newey nel ruolo di team principal. Fuori il primo per un accentramento delle funzioni in capo al secondo. Allora, le indiscrezioni che precedettero l’annuncio, davano alla base del cambio di assetto nella gestione del team delle frizioni tra Cowell e Newey, con l'opportunità che l'ex direttore del reparto Mercedes HPP andasse a coordinare il lavoro con Honda. Un ruolo assegnato quando già il partner tecnico versava in condizioni critiche.

Ecco, a mettere insieme le tessere del quadro Aston Martin, con velleità di squadra vincente e tutto il necessario, sulla carta, per riuscirci, emerge l’assenza di un collante. Newey in Australia ha rivelato come abbia avuto notizia dei gravi problemi Honda solo nel mese di novembre, “quando con Lawrence e Andy Cowell sono andato a Tokyo per discutere le indiscrezioni che suggerivano come non avrebbero raggiunto l’obiettivo originario sulla potenza della power unit”.

Verrebbe da interrogarsi quale sia stato il coordinamento con Honda almeno nella fase recente, tra la definizione degli obiettivi del progetto AMR26 e l’integrazione con la power unit. Da aprile 2025 fino alla “scoperta” della crisi Honda. Quello che doveva essere un punto di forza, di massima integrazione tra power unit e telaio, si è rivelato, nella sua gestione, in un lavoro tra entità non adeguatamente sincronizzate.

Una lunga ricerca dietro altre urgenze

Aston Martin sta negoziando l’ingaggio di un nuovo team principal, probabilmente sarà Wheatley da Audi, risolvendo un aspetto - l’assegnazione di funzioni chiare in capo a soggetti diversi - che già nell’immediatezza della nomina di Newey a team principal era emersa come una necessità, trasformando in un interim l’accentramento delle mansioni di responsabile tecnico e team principal nella figura del tecnico inglese.

 

 

Vale ricordare come in concomitanza con il GP di Las Vegas, la sostituzione di Cowell a team principal era stata introdotta dai rumours con possibili alternative, indicate - le più gettonate - in Seidl e Horner. L’attività di ricerca di una figura da assegnare al ruolo di team principal è proseguita in questi mesi, sondando diverse alternative e le indiscrezioni di stampa dal Regno Unito indicano i nomi, tra gli altri, di Lambiase e il duo Audi, Binotto e Wheatley.

Quasi sei mesi di “scouting” per individuare la figura ideale per dirigere il team nella quotidianità e negoziare il perimetro d'azione e indirizzo che avrà a disposizione. Oltre alla necessità di negoziare l’eventuale uscita da un impegno già assunto in un team rivale, come nel caso di Wheatley, rappresenta un lasso di tempo molto lungo considerando l’appetibilità potenziale del progetto Aston Martin.

La “calma” nell’individuare la figura di team principal è sintomatica di quanto i problemi materiali della competitività della AMR26 siano di gran lunga più importanti e urgenti rispetto alla nomina di un gestore dell’attività della squadra su aspetti esterni alle questioni tecniche. Un contesto nel quale sarà interessante scoprire nei prossimi mesi quali poteri e capacità di intervento sul team avrà una figura che dovrà essere il collante finora assente a Silverstone.

 

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