Pure Fisico esulta per Kimi

Giancarlo Fisichella ricorda la sua ultima affermazione F1. In Malesia 2006: 20 anni di digiuno rotti da Antonelli, col quale si complimenta
Pure Fisico esulta per Kimi
© Getty Images

Dario LuccheseDario Lucchese

Pubblicato il 19 marzo 2026, 17:29

AIzi la mano chi non ha versato neppure una lacrimuccia. Mezza Italia delle corse si è emozionata nel vedere un pilota italiano tornare al successo in Formula Uno, per di più nel giorno in cui si è celebrato il primo podio di Lewis Hamilton da ferrarista. Era il 19 marzo 2006 quando Giancarlo Fisichella conquistò in Malesia con la Renault la sua terza e ultima vittoria nel Mondiale. Nessuno all'epoca avrebbe potuto immaginare che quella sarebbe stata anche l'ultima di un italiano fino al trionfo di Antonelli, praticamente ben 7300 giorni dopo. 

All'epoca il bolognese non era ancora nato. "Sono veramente contento. Erano 17 anni che un pilota italiano non partiva in pole e 20 che non vince va un Gran Premio. Davvero troppo tempo. Sono ben felice che sia riuscito a farlo Kimi in un solo weekend e a soli 19 anni. Penso che il suo sia un primato pazzesco, che si merita tutto". Il romano è stato tra quelli che da italiano ha giovato per il trionfo in Cina del pilota Mercedes. Anche se lui la sua prima vittoria, quella del Gran Premio del Brasile del 2003 con la Jordan Ford, la ricorda purtroppo con meno entusiasmo.

Una vittoria restituitagli il venerdi successivo, dopo che la gara era stata interrotta per gli incidenti di Mark Webber e Fernando Alonso, con il primo posto momentaneamente assegnato a Kimi Raikkonen. "Non avere festeggiato la mia prima vittoria in Formula Uno sul podio, mi ha tolto davvero tanto. Ricordo invece con molto piacere la mia prima pole, con la Benetton, a Zeltweg nel gi 98 sul bagnato. Per me fu fantastico, anche perché riuscii a mettere dietro gente come Michael Schumacher. Ogni pole e ogni vittoria serve a caricarti" - prosegue Fisichella - "soprattutto se sei nelle condizioni di Antonelli, il cui primo vero avversario è il proprio compagno di squadra.

Oggi ha il 50 per cento di possibilità di vincere non solo le gare, ma anche il Mondiale. Questo per lui è un momento unico, che deve riuscire a sfruttare. Russell è un pilota forte, ma se Antonelli comincerà a stargli ancora due o tre volte davanti, potrebbe farlo andare giù mentalmente". Cerca re di pressare il più possibile l'inglese: questo è il consiglio che Fisichella sembra dare ad Antonelli. 

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