Ferrari, l'Aduo per compiere il balzo in avanti necessario sul motore e non solo

Vasseur ridimensiona l'importanza del nuovo test sul rapporto di compressione, il recupero su Mercedes passa dallo sviluppo della PU e altre aree della prestazione
Ferrari, l'Aduo per compiere il balzo in avanti necessario sul motore e non solo
© Getty Images

Pubblicato il 19 marzo 2026, 15:00

Aspettando Miami con il suo carico di novità tecniche che le squadre lanceranno nella mischia, complice il vantaggio temporale di un aprile libero da impegni in pista, la Ferrari che prepara la trasferta di Suzuka dovrà confermare quanto di buono visto nei primi due GP.

Sarà una prova del 9 di grandissima importanza, perché andrà a impegnare ogni aspetto della monoposto, come finora non è avvenuto tra Australia e Cina: prestazione aerodinamica, gestione delle gomme, bilanciamento della monoposto sul veloce. Oltre all'immancabile strategia di erogazione della potenza elettrica, potenzialmente ostica a Suzuka più di quanto non sia stato a Shanghai. Mercedes avrà, realisticamente, ancora un vantaggio importante e per la Ferrari sarebbe importante confermarlo nel range dei 4-5 decimi in gara.

Il gettone di sviluppo per agganciare Mercedes

Poi, largo agli sviluppi, dall’introduzione dell’ala Macarena - che sarà disponibile nuovamente a Suzuka -, al miglioramento della gestione delle gomme in gara, fino al punto chiave dell’evoluzione della power unit.
Fred Vasseur indica nell’opportunità che darà il meccanismo dell’Aduo (atteso dopo Miami, secondo i rumours) un momento fondamentale della prima metà di campionato. Ferrari lavora a una power unit evoluta nella parte termica, come concede il regolamento sugli aggiornamenti aggiuntivi. Confida nel lavoro condotto dai tecnici a Maranello molto più di quelli che saranno gli effetti della nuova misurazione del rapporto di compressione dal primo giugno, con il test a caldo e a freddo del valore massimo di 16:1

“Non sono convinto che la nuova regola sul rapporto di compressione cambierà le carte in tavola. Piuttosto, a un certo punto avremo l’Aduo e la sua introduzione ci offrirà l’opportunità di colmare il divario ma, ancora una volta, non è solo una questione di prestazioni pure”, ha sottolineato Vasseur dopo la gara in Cina. “Penso che ci siano molti aspetti legati alla gestione dell'energia e al telaio e sarebbe un errore da parte nostra concentrarci solo su un unico parametro”.

Una PU più potente apre opportunità sugli assetti

È il pacchetto monoposto a dover essere considerato. Un motore termico più efficiente nei consumi, in grado di sostenere la fase di spinta al decrescere dell’apporto del MGU-K, apre altre opportunità sull’assetto aerodinamico: poter contare su maggior carico migliorerà anche la gestione delle gomme. Un circolo virtuoso che parte dal motore e non si esaurisce alla power unit.

"Sappiamo di avere un deficit di prestazioni, soprattutto in rettilineo. Dobbiamo lavorarci. Stiamo migliorando perché a Melbourne eravamo a otto decimi di distacco, venerdì in Cina a sei decimi e sabato a quattro decimi. Passo dopo passo stiamo capendo un po' meglio la situazione e colmando il divario, ma sono ancora lontani.

Non si tratta solo del motore. Dobbiamo lavorare su tutto: migliorare il telaio e le gomme come sempre. Le gare non sono cambiate, tutti i componenti delle prestazioni sono ancora in gioco e non dobbiamo concentrarci solo su un parametro”.

 

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