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La voglia di F1 della Cina e di un team di casa, Hamilton: tanti marchi all'altezza

Pubblicato il 18 marzo 2026, 16:39
Bello il circuito, bellissima la presenza di pubblico e, perché no, sarebbe bello che arrivasse anche un marchio cinese nella Formula 1 globalizzata. Sono state le reazioni di Hamilton e Russell in conferenza stampa, dopo il GP di Cina, inserite in un quadro che già prima della gara a Shanghai registrava le voci di un interesse da parte di Byd verso le competizioni. Forse la Formula 1, forse il mondiale Endurance. Ipotesi tutte da valutare nei tempi, modi e opportunità.
Puntellata l’espansione negli Stati Uniti, il campionato ha un’opportunità di crescita ulteriore in Asia, Giappone e Cina in particolare, considerando il bacino di pubblico molto giovane e le attivazioni sulle piattaforme social. Sport e tanto business. Che rende appetibile, a sua volta, il prodotto Formula 1 a potenziali investitori come un marchio relativamente giovane qual è Byd nel rafforzare, stavolta, la propria immagine internazionale fuori dall’Asia.
Tribune piene come mai in 20 anni
“C’è stato il pubblico più numeroso che abbia mai visto qui a Shanghai. Durante la parata dei piloti siamo passati davanti alle curve 11 e 12, e credo che quelle tribune siano rimaste chiuse per quasi vent’anni: è stato incredibile. Sono rimasto davvero sbalordito nel vederle completamente piene, quindi, devo davvero dire un enorme grazie a tutti quelli che qui a Shanghai sono venuti a sostenere il nostro sport”, ha commentato Hamilton.
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