McLaren e Williams: non basta avere il motore Mercedes. Cosa non dicono in HPP

Power unit identiche, come impone il regolamento, ma il gap di conoscenza su come usare al meglio la power unit fa la differenza e in McLaren non sono contenti
McLaren e Williams: non basta avere il motore Mercedes. Cosa non dicono in HPP
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 10 marzo 2026, 10:21 (Aggiornato il 10 marzo 2026, 10:12)

Il week end di Melbourne ha smentito quella che sembrava essere una verità della fase di pre-campionato. Ovvero, che il motore Mercedes avrebbe spinto le ambizioni dei team clienti: McLaren nella corsa per vincere, Alpine e Williams protagoniste a metà schieramento. Invece, la prima gara dell’anno ha registrato forti malumori dai clienti, per non dire critiche alla collaborazione con Mercedes High Performance Powertrain. Chi, a Brixworth, ha sviluppato e assembla le power unit.

Da regolamento le power unit fornite ai clienti devono essere nella medesima specifica hardware e software disponibile alla squadra ufficiale. Quel che Mercedes HPP non condivide con i propri clienti è il modo di gestire al meglio la power unit prima di scendere in pista. Un elemento sottolineato da Andrea Stella e James Vowles, con il primo a raccontare le discussioni avute con il motorista sin dai test.

In pista "al buio"

"La discussione con HPP per ottenere maggiori informazioni va avanti da settimane. Anche durante i test ci limitavamo praticamente a scendere in pista, guidare la macchina, guardare i dati e dire: 'Oh, ecco cosa abbiamo. Bene, ora reagiamo’. Non è così che si lavora in Formula 1. In Formula 1, ciò che accade in pista viene simulato, sai cosa sta succedendo, sai cosa stai programmando e come si comporterà la vettura. Quindi, hai anche dei piani su come evolvere quanto hai già elaborato in precedenza, perché sai cosa ti aspetti dalla macchina”, ha spiegato Stella.

In una stagione nella quale il vantaggio competitivo sulla power unit è determinante, che Mercedes condivida con i propri clienti lo stretto indispensabile previsto dal regolamento, in tema di specifiche hardware e software, è comprensibile. Che i problemi McLaren, senza considerare la situazione molto più grave nella quale versano Alpine e Williams, vadano ben oltre la gestione dell’energia della power unit è un dato altrettanto evidente.

Sfoglia le pagine per continuare a leggere (1/2).

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading