Ecclestone al veleno: mi dispiace per Stroll...

Investimenti enormi, i migliori tecnici e strutture all'avanguardia non sono sufficienti, al momento, per un'Aston Martin Honda all'altezza delle aspettative
Ecclestone al veleno: mi dispiace per Stroll...
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 3 marzo 2026, 09:13

Rischia un tonfo clamoroso Aston Martin a Melbourne. D’immagine, ancor prima che nelle prestazioni. Honda ha ammesso il momento critico e il lavoro in corso per individuare l’origine delle vibrazioni che danneggiano la batteria e, di conseguenza, appiedano la AMR26. I correttivi arriveranno per il GP di casa a Suzuka, terzo appuntamento stagionale, mentre in Australia si va per appore il proprio nome al foglio firme e, alla luce di quanto visto nei test, con prospettive molto negative sull’attività che Alonso e Stroll potranno condurre in pista.

Siamo ben lontani anche dalla cautela con cui Newey, immaginando lo scorso anno come sarebbe stato il 2026, parlava di una squadra che probabilmente non avrebbe lottato da subito per il titolo.

 

 

Difficoltà che stonano con gli investimenti faraonici prodotti da Lawrence Stroll. Gli ingaggi di Newey, Cardile, prima ancora Fallows, Cowell, Alonso, si affiancano alla creazione del campus tecnico a Silvestone, con la galleria del vento che è il fiore all’occhiello della struttura.

Alla Ferrari è sempre mancato qualcosa

Non bastano gli investimenti e, a ricordarlo, è Bernie Ecclestone. “Che nel puzzle che compone il titolo manchi sempre un pezzo lo si vede bene dalla Ferrari: sono quasi vent'anni che cercano i pezzi mancanti. Nonostante le condizioni ottimali, i piloti e i soldi necessari”, dice al giornalista Roger Benoit, su Blick.

“Non si può comprare il titolo mondiale in Formula 1. Se non funziona tutto alla perfezione, il successo è molto lontano. Ecco perché mi dispiace per Lawrence Stroll”.

Se la chiave di lettura è il risultato sportivo, finora il progetto Aston Martin, nato dalle ceneri della Racing Point salvata dal fallimento proprio dall’uomo d’affari canadese, è palesemente in deficit. Cambiando metrica e adottando quella de valore di uno degli 11 team che compongono la griglia di Formula 1, Stroll ha pur sempre il controllo su una scuderia valutata da Forbes a 3,2 miliardi di dollari. Per nulla un cattivo investimento, se paragonato ai 90 milioni di sterline  (120 milioni di dollari al cambio attuale) versati nel 2018 per rilevare la Force India.

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Hamilton, parte la stagione del riscatto: Ferrari ha tutto per vincere

Lewis parla di come le condizioni tecniche siano diverse, migliori oggi rispetto a un anno fa, del confronto con Leclerc e delle ambizioni sul campionato

F1 2026, la guida al mondiale: le squadre

Con Cadillac, salgono ad 11 i team partecipanti al mondiale di F1 2026: ecco come si presentano ai nastri di partenza del campionato