Mercedes, il motore regolare e il vero obiettivo dei motoristi rivali secondo Wolff

C'è una proposta della Fia da approvare, per modificare le norme sul rapporto di compressione. A sentire Toto non è l'esito auspicato da chi ha contestato la soluzione
Mercedes, il motore regolare e il vero obiettivo dei motoristi rivali secondo Wolff
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 22 febbraio 2026, 13:55

C’è una proposta della Fia che i motoristi devono votare e, a registrare gli ultimi rumours, potrebbero anche non approvare il cambiamento proposto perché entri in vigore dal primo agosto; una modifica al regolamento che prevede di affiancare la misurazione del rapporto di compressione a caldo (130° C) alla misurazione a freddo, oggi in vigore.

Comunque andrà, che venga approvata o meno la modifica, Mercedes sulla vicenda che ha tenuto banco tra la fine di dicembre e questa fase di test invernali, ne esce saldamente vincitrice. Nella “peggiore” delle ipotesi potrà correre 13 Gran Premi con la power unit sulla quale si è confrontata con la Fia, in merito alla liceità della soluzione che aumenta il rapporto di compressione nel ciclo di funzionamento. Nel migliore degli scenari, invece, in assenza della modifica all’articolo 5.4.3 della Sezione C (il regolamento tecnico), la power unit è conforme alle prescrizioni e non saranno richiesti cambiamenti tecnici.

 

 

Tombazis: mai stata una questione di illegalità

Serve chiarezza, la Fia aveva promesso un quadro chiaro prima che si corresse in Australia. Chiarezza che ruota intorno all’articolo del regolamento per com’è formulato. Sul punto specifico, Nicholas Tombazis, responsabile delle questioni F1 per la Fia, ha sottolineato:Abbiamo ritenuto che non si stesse discutendo di nulla di illegale. Se ci sarà l’approvazione dei motoristi e del Consiglio mondiale del motorsport, da agosto i motori dovranno essere in regola con i nuovi controlli. Dovranno essere presentate delle modifiche che andranno approvate e tutto ricadrà all’interno del tetto di spesa previsto per i motori”.

Dopo l’incontro in Bahrain della Commissione F1, Toto Wolff è tornato all’attacco, ribadendo la posizione espressa a inizio febbraio, quando scandì chiaramente che il motore Mercedes era regolare, che il team si era interfacciato con la Federazione e che gli avversari stessero montando un caso per crearsi alibi in caso di scarsa competitività.

Il vero obiettivo dei motoristi

A Sakhir, Wolf ha aggiunto: Le storie che dicono che avremmo un motore illegale sono ca**ate, come quelle secondo cui la nostra benzina (Petronas; ndr) non rientrerebbe negli standard. Forse domani spunterà qualcos’altro, forse che sono negli Epstein Files… e dio solo sa cosa”.

Sferzata polemica a parte, Wolff ha approfondito il dettaglio tecnico e l’obiettivo reale dei motoristi avversari, intorno alla questione del rapporto di compressione. “Per il modo in cui va fatto, devi essere in regola sia a freddo che a caldo e nessuno ne trae vantaggio. Penso che gli altri volessero solo che la misurazione avvenisse a caldo, così da poter essere fuori dalle regole nella condizione a freddo. Ora è una partita equa per tutti”.

L’innovazione tecnica prodotta da Mercedes permette di incrementare il rapporto di compressione in una condizione di esercizio a caldo, laddove i rumours indicano uno scenario opposto per altri motoristi: in regola nella misurazione di 16:1 a freddo, nelle condizioni operative subirebbero, per la dilatazione termica differente dei materiali nei quali sono realizzati fasce, bielle, pistoni, monoblocco e testata, una diminuzione del rapporto a caldo.

Pertanto, per sfruttare un rapporto di compressione di 16:1 a caldo sarebbero comunque necessari degli interventi sul motore termico, con i relativi costi e gettoni di sviluppo. 

 

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

La chat dei piloti in fermento: sicurezza, strategie e voci unite

Tutti i piloti F1 usano un gruppo WhatsApp per far sentire la loro voce sui regolamenti, sulla sicurezza e cercare soluzioni alternative

Ma quale sabotaggio! Alpine alle prese con l'odio social

Prosegue la pessima tendenza di una polarizzazione social della F1 che troppo spesso porta a comportamenti di odio. Alpine prende posizione su tre diverse questioni