Temi caldi
Commissione F1: no a grandi cambiamenti, motore Mercedes in regola fino a luglio

Pubblicato il 19 febbraio 2026, 13:02
Gestione dell’energia, procedure di partenza e soluzioni furbe applicate alla power unit sono stati i temi caldi al centro dell’incontro della Commissione F1, al mattino della giornata di test in Bahrain.
L’esito? Prima di Melbourne, GP d’Australia, la linea è del no a reazioni “impulsive”, di cambi in corsa prima ancora di aver disputato un GP, in particolare sul tema della gestione energetica delle monoposto e le difficoltà a recuperare energia durante il giro, su circuiti come Sakhir.
Partenza ancora sotto osservazione
Prima del GP d’Australia potrebbero arrivare correttivi alla procedura di partenza, sulla scorta dell’attività di questi tre giorni di test in Bahrain. Durante i test “verrà effettuata un'ulteriore valutazione degli aggiornamenti apportati ai sistemi di gara e alla gestione delle vetture”.
Dove, invece, non si interverrà è sul recupero energetico. La decisione della Commissione F1, che riunisce Fia, squadre, motoristi e Fom, è stata di condurre un riesame dello scenario quando si avrà una mole maggiore di dati. I chilometri a Barcellona e i due test a Sakhir non rappresentano uno spaccato completo, è la chiave di lettura.
Pertanto, è stato deciso che non sono necessari importanti cambi regolamentari, “considerato che le prove iniziali e i riscontri restano immaturi e che cambiamenti prematuri portano il rischio di un’aumentata instabilità verso la prima gara”.
Mercedes in regola fino ad agosto, poi test anche a caldo
Sul fronte, invece, della power unit Mercedes e della soluzione tecnica che permette di innalzare il rapporto di compressione, in condizioni di esercizio, oltre il dato di 16:1 misurato staticamente, la proposta della Fia attende il voto dei motoristi entro i prossimi 10 giorni.
Dal primo di agosto, stando alla proposta discussa in Commissione F1, il motorista dovrà superare il test di misurazione del rapporto di compressione in condizioni statiche (come prescritto dall’attuale regolamento tecnico) e in aggiunta in condizioni di misurazione a caldo, a 130° C.
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