Alonso fiducia cieca in Newey, Honda assicura progressi

L'ambiente Aston Martin ha vissuto un primo test ad alta tensione per il programma a rilento e i limiti alle operazioni della power unit. Honda promette passi avanti
Alonso fiducia cieca in Newey, Honda assicura progressi
© Getty Images

Pubblicato il 16 febbraio 2026, 09:55

Sembra di rivivere un film già visto, con le responsabilità di Honda, lato power unit, a limitare le prestazioni di una Aston Martin oggi in grave ritardo. Il team ammette di essere indietro, con in tasca solo 206 giri nella tre giorni di test in Bahrain.

“Sicuramente dobbiamo sbloccare maggior prestazione e aver saltato il test di Barcellona non è stato ideale; questo per noi è stato il primo test, siamo un po’ indietro e dobbiamo ammetterlo ma confidiamo ci sarà tempo per migliorare, le parole di Alonso dopo la tre giorni di Sakhir.

 

Honda ai primi passi con Aston

Le ammissioni invernali del motorista, su una power unit in difficoltà lato motore termico, si sono manifestate in pista, sebbene Shintaro Orihara, General manager delle operazioni in pista HRC, abbia sottolineato: “I nuovi regolamenti rappresentano un grande cambiamento non solo per come va guidata la macchina ma anche per come ricarichi ed eroghi l’energia nel giro.

Abbiamo lavorato a nuovi modi di far fronte alla gestione energia; chiaramente avremmo voluto poter fare più giri ma dobbiamo ricordare che questo è il primo test insieme alla squadra e avevamo moltissime cose da imparare sulla nuova collaborazione i pista”.

L’interrogativo, adesso, diventa uno, quello principale: basterà il tempo (ridotto) per portare Honda a un livello minimo di competitività sufficiente al debutto in Australia o le difficoltà sono più profonde nella loro risoluzione?

"E’ certo che abbiamo più lavoro da fare sia al centro di ricerca e sviluppo F1 a Sakura che in pista. Sappiamo dove migliorare insieme alla squadra e, credetemi, stiamo spingendo.

Siamo rincorrendo gli altri sul programma generale di test e abbiamo appena raccolto una mole importante di dati e insegnamenti cruciali. Ci aspettano altri tre giorni di test e saremo pronti per ottenere il massimo”, la promessa di Orihara. Dal 18 al 20 febbraio la verifica della pista.

Fernando zero dubbi sul telaio

La power unit è l’anello debole del progetto AMR26 e, semmai servissero, le parole di Alonso consegnano a Honda l’onere di non affossare una stagione che, nelle premesse, era di altissime aspettative intorno alla Aston Martin di Adrian Newey.

“Penso di sì, saremo un po’ indietro. Sul telaio non ci sono dubbi, abbiamo con noi il migliore e dopo 30 anni e più nei quali Newey ha dominato in Formula 1, nessuno dubita che troveremo il modo di avere la miglior macchina.

Quanto alla power unit, dobbiamo attendere e vedere quando sbloccheremo tutta la prestazione dove saremo e cosa ci mancherà ancora. Poi, lavorare sodo”.

 

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