F1 2026, ansie e speranze: Williams

Il 2025, seppur con tante risorse sacrificate per il 2026, è stato sorprendente: Williams ha tante ambizioni per il nuovo anno, a cominciare dal motore Mercedes
F1 2026, ansie e speranze: Williams
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 12 febbraio 2026, 09:34

Le ansie: dover ripartire da capo

Ma è proprio perché la Williams si è dedicata con così anticipo alla nuova stagione, che il ritardo nella preparazione della FW48 si fa ancora più grave all'esterno. Se l'augurio di avere un motore forte porta a cospicue dosi di ottimismo, la porzione di pessimismo è offerta da una concorrenza che potrebbe essere ancor più pressante che nella passata stagione: tutti si attendono una riscossa dell'Aston Martin, solo settima nel 2025, con passi avanti compiuti anche da altre scuderie, come ad esempio Audi. Ecco perché la conferma di un eventuale 5° posto finale sarebbe un grande risultato per la Williams, il cui primo spauracchio è dare continuità al lavoro intrapreso in questi anni: partorire una macchina deficitaria sarebbe un brutto colpo all'autostima di un team che ci ha messo anni a risollevarsi e che, dopo tanti passi avanti, non vorrebbe più rivivere la spiacevole sensazione di fare passi indietro, situazione peraltro già vissuta con l'ultima rivoluzione regolamentare (da un buon 2021 si passò ad un 2022 più difficile).

 

 

Alla Williams, in anni recenti, è già successo di avere ritardi e problemi nei pezzi di ricambio: un incubo ricorrente in questo gennaio, costato una sessione di test intera; questo ha precluso alla scuderia di Grove una prima raccolta dati su queste vetture, facendola partire in ritardo sul piano di studio e comprensione delle nuove macchine, senza dimenticare che l'assenza di chilometri la si paga anche sul piano dello sviluppo, perché meno si gira e meno dati si hanno per impostare il lavoro negli step evolutivi della monoposto. Dover rifare tutto da capo sarebbe dunque la paura più grande, ma non serve fasciarsi la testa prima di essersela rotta. Ciò che non dà preoccupazioni, invece, è la coppia dei piloti; Albon è cresciuto molto negli anni a Grove, mentre Sainz l'anno scorso è stato un valore aggiunto nel finale dopo una fase di ambientamento: ora che conosce la squadra, sarà un punto di forza da subito.

 

 

 

 

 

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