Motore Mercedes, chi l'avrebbe mai detto! Horner "sorprende" tutti

L'interpretazione furba delle regole dà a Mercedes un vantaggio competitivo, in un modo di agire che è nel dna della Formula 1 come ricorda il rivale numero 1 di Wolff 
Motore Mercedes, chi l'avrebbe mai detto! Horner "sorprende" tutti
© Getty Images

Pubblicato il 4 febbraio 2026, 17:12

Christian Horner è “l’alleato” che non ti aspetteresti di trovare accanto a Toto Wolff e Mercedes, sul tema del motore dal rapporto di compressione superiore al limite indicato dal regolamento, sebbene solo in condizioni operative. Eppure, i giudizi espressi dall’ex capo assoluto di Red Bull Racing vanno in una direzione assolutamente logica per chi, la Formula 1, la legge come categoria del motorsport simbolo della ricerca tecnica più avanzata.

Finisce per giustificare la condotta di Mercedes e non è l’unico, viste le valutazioni recenti fatte da Ross Brawn, a derubricare il caso del rapporto di compressione e le relative polemiche al “business as usual” della Formula 1. È sempre stato così. Dal mini-DRS alle ali flessibili, dalle letture furbe sul flussometro al sistema DAS, passando per il doppio diffusore Brawn, il quarto pedale McLaren, il sistema FRICS e tantissime altre interpretazioni furbe del regolamento.

 

Uno sport di limiti e interpetazioni

Dire che i costruttori barano è un’affermazione importante… La Formula 1 è uno sport nel quale si spingono i limiti, è legato a come interpreti i regolamenti: è sempre stato e sempre sarà così. Le squadre che sono le più conservative sono quelle che non andranno mai nelle posizioni davanti della griglia, ha commentato Horner in un’intervista a Today Australia. “Devi spingerti oltre i limiti. Chiaramente è tutto legato a come interpreti i regolamenti e gli ingegneri, che sono tra i più brillanti al mondo, guarderanno quei regolamenti e penseranno come potranno massimizzare la prestazione”.

Ora, se il regolamento prescrive che il rapporto di compressione del motore termico debba essere di 16:1, nelle condizioni di misurazione statiche, e non più di 18:1 come fino al 2025, quella condizione è rispettata da Mercedes. La bravura e l’intuizione dei tecnici è stata nello sviluppare il, presunto, valore di 18:1 durante il funzionamento del motore termico, una condizione nella quale le regole non prescrivono una specifica misurazione o valore.

La Fia ha garantito che prima del via del campionato, in Australia, la questione avrà una sua soluzione. A oggi resta quella di un motore legale, come ha voluto sottolineare Toto Wolff.

I correttivi possibili non possono che guardare al prossimo campionato, posto che arrivi un accordo tra le squadre su come modificare la misurazione del rapporto di compressione e inserire tra le norme del regolamento anche un parametro limite in condizioni di funzionamento. Prossimo campionato nel quale, Christian Horner, potrebbe tornare a essere un volto della Formula 1, se andrà in porto la trattativa per rilevare una percentuale del team Alpine.

 

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