Aston Martin, con Honda obbligati a vincere: "Ci attendono delle sfide"

Il progetto faraonico di Lawrence Stroll è chiamato alla prova della pista, presentata la power unit Honda restano le incognite sulla competitività 
Aston Martin, con Honda obbligati a vincere: "Ci attendono delle sfide"
© HRC via Youtube

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 20 gennaio 2026, 08:22

Per l’evento di lancio della stagione, con la Aston Martin AMR26 protagonista, il primo progetto firmato da Newey e la monoposto che dovrà portare il team ai primi successi dall’impegno in Formula 1, si dovrà attendere la presentazione di Ithra, in Arabia Saudita, a febbraio, dopo i test e prima della gara inaugurale a Melbourne. A Tokyo è andata in scena la presentazione della power unit Honda, la RA626H, in un evento insolito ma utile a celebrare una diversa presenza del motorista rispetto alla fase di partner Red Bull e, prima ancora - con un’esperienza fallimentare - di McLaren. Attraverso la nuova presenza Honda in Formula 1, inoltre, l'ambizione di Liberty Media di approfondire il potenziale del mercato nipponico e il coinvolgimento di nuovi tifosi.

Tornando alle fondamenta tecniche, per Honda c’è un cambio regolamentare da interpretare e le indiscrezioni di un progetto che partirà inseguendo i rivali. Già, ma quanto indietro? I test daranno le prime indicazioni.

 

 

Le incognite verso un successo obbligato

Le presentazioni sono i momenti solenni dell’ottimismo, così, nelle parole di Lawrence Stroll, non può che esserci una parola ricorrente: vittoria. Stemperata dall’elemento temporale. Quando? “La forte collaborazione tra l'AMR Technology Centre di Silverstone e la Honda Racing Corporation (HRC) di Sakura dimostra la profondità della nostra partnership. Siamo certi di avere tutti gli elementi necessari per lottare per la vittoria in futuro e abbiamo grande fiducia nella power unit Honda e negli ingegneri che la hanno progettata”, le parole di chi, a Silverstone, ha investito copiosamente e deve, ora, vedere i frutti dell’impegno finanziario.

“Il nostro percorso non sarà sempre facile e inevitabilmente ci attendono delle sfide, ma la voglia di vincere è ciò che spinge entrambe le aziende ad andare avanti e insieme guardiamo con ottimismo a molti anni di partnership di successo”.

Una power unit su misura

Primo obiettivo da centrare, tra pochi giorni a Barcellona: mettere insieme chilometri e raccogliere dati in pista. Poi, ancora, in Bahrain, aspettando l’esordio australiano per dare un giudizio sulle prestazioni. Dallo scorso marzo, da quando Newey ha assunto la direzione dell’area tecnica, il concetto di fondo in Aston Martin è stata l’importanza di una collaborazione esclusiva con un motorista come Honda.

“Dal 2026 avremo una vera squadra ufficiale insieme a Honda, questo vuol dire poter progettare il telaio e la power unit come un pacchetto unico ed è fondamentale per le nostre ambizioni in campionato.

Riteniamo di avere, adesso, tutto il necessario per il successo”, ha concluso Stroll.

 

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