Lowdon, Cadillac e le spese: più di 20 milioni al mese senza garanzie di ingresso in F1

Graeme Lowdon, TP Cadillac, ha spiegato quanto sia complesso ed economicamente rischioso mettere su un team di F1: si spende senza certezze di debutto
Lowdon, Cadillac e le spese: più di 20 milioni al mese senza garanzie di ingresso in F1
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 15 gennaio 2026, 09:35

Tra il dire ed il fare c'è di mezzo fatica, pressione e tanti soldi già spesi prima di entrare. Debuttare in F1 con una nuova squadra è così: il lavoro di preparazione comincia molto prima ed anche le spese iniziano ad essere effettuate molto prima, senza ancora sapere con certezza se la partecipazione sarà effettiva o no. Ne sanno qualcosa la Cadillac, prossima al debutto nella F1 2026, ed il suo team principal Graeme Lowdon.

 

 

Milioni spesi senza garanzie

In una intervista rilasciata alla BBC, Lowdon ha spiegato quanto sia particolare il processo di preparazione che porta alla formazione della nuova scuderia, ben prima di avere la certezza di una partecipazione effettiva al mondiale di Formula 1: "Se decidi seriamente di entrare in F1, devi cominciare a fondare il team: a tuo rischio, ma devi farlo. E' un processo davvero strano da affrontare, perché devi costruire un team di Formula 1 a tutti gli effetti, partendo letteralmente da tre persone o giù di lì che si ritrovano in una stanza. La crescita è davvero molto rapida, e così in poco tempo ci siamo ritrovati a spendere più di 20 milioni di dollari al mese. (...) Ricordo che un mese la spesa più ingente è stata relativa credo al software, un esborso di circa 7 milioni di dollari e non avevamo alcuna certezza di partecipazione. Tutto questo è un rischio".

 

 

Le spese, sinonimo di volontà

Per lungo tempo l'ingresso della Cadillac nel mondiale non è stato scontato, ma certe mosse e certi investimenti hanno chiarito come il gruppo di General Motors stesse facendo sul serio: "Sì - ha proseguito Lowdon -, questo ha chiaramente dimostrato a chiunque stesse valutando la nostra preparazione e la nostra consapevolezza di cosa fosse necessario per costruire un team di Formula 1, la nostra ferma volontà di entrare in F1, perché non si prendono certi rischi alla leggera".

 

 

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