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F1 2026, regolamenti e zone grigie: la Fia "blinda" il flussometro

F.P.
Pubblicato il 23 dicembre 2025, 08:47
Nell’esplorazione del regolamento, alla ricerca di zone grigie, ovvero interpretabili per provare a ottenere un vantaggio competitivo, l’interlocuzione tra squadre e Federazione è continua. Recentemente, Fred Vasseur ha sottolineato l’aspetto cruciale di un controllo di legalità su certe interpretazioni che le squadre, prima di approfondire lo sviluppo di un dato componente, sottopongono alla Fia.
Potrebbe essere da una di queste richieste di chiarimento che le squadre avanzano alla Federazione che è nata la riformulazione di una norma del regolamento tecnico, relativa alle operazioni ammesse sul flussometro.
Energia limitata
Il dispositivo è installato all’interno del serbatoio, è un componente fornito in regime di monofornitura e i dati sono accessibili alla Fia come alle squadre. È responsabile di misurare il flusso di carburante destinato agli iniettori del V6 e non è possibile per le squadre superare un dato valore. Dai 100 kg/ora di consumo concessi fino al 2025, si passa a una diversa unità di misura, legata all’energia: i Megajoule. Verso il motore V6 non può fluire un valore maggiore a 3000 MJ/ora. Diverse altre prescrizioni sono mirate a controllare l’impiego del carburante, come la pressione costante degli iniettori a valori superiori il 90% il flusso totale di benzina (e-fuel), oppure, la prescrizione rigida della temperatura del carburante. Non può essere più freddo di 10° C, oppure, della differenza di 10° C rispetto alla temperatura ambientale; come non può essere un carburante più caldo di 30° C o 10° C oltre la temperatura ambientale.
Uno degli ultimi interventi al regolamento Tecnico (Sezione C) 2026, ratificato dal Consiglio mondiale Fia tenutosi in Uzbekistan a metà dicembre, riguarda l’articolo C5.9.3 e si concentra su una possibile zona grigia legata all’alterazione della lettura del flussometro.
Vietato alterare la temperatura del misuratore
“Tutte le macchine devono essere dotate di un flussometro, interamente posto all’interno del serbatoio. Questo sensore può essere installato e usato unicamente come specificato dal Dipartimento tecnico della Fia”; poi, la modifica, con la rimozione del passaggio “(…) qualsiasi intenzionale operazione di riscaldamento o raffreddamento del flussometro è vietata”.
Questa generica prescrizione, a sua volta un’aggiunta all’articolo C5.9.3, è stata sostituita e meglio dettagliata per provare a chiudere una possibile area grigia del regolamento: “È vietato qualsiasi dispositivo, sistema o procedura che abbia lo scopo di cambiare la temperatura del flussometro”. Temperatura, pressione e viscosità, negli strumenti di misurazione dei flussi - quello adottato in Formula 1 è del tipo a ultrasuoni - sono tra i più rilevanti fattori che possono alterare la lettura dei misuratori, dotati di sensori integrati di rilevazione della temperatura e strumenti di compensazione per fornire letture corrette.
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