Mercedes e Red Bull osservate speciali, power unit "irregolare"?

Prosegue il confronto tecnico tra Federazione e motoristi sul presunto, maggiore, rapporto di compressione ottenuto durante il funzionamento dei V6
Mercedes e Red Bull osservate speciali, power unit "irregolare"?

F.P.F.P.

Pubblicato il 22 dicembre 2025, 10:03

Nuova riunione stamani tra la Fia e i motoristi, per discutere della vicenda (spinosa) che coinvolge Mercedes e Red Bull Powertrains, che sarebbero riuscite ad aggirare le norme tecniche sul rapporto di compressione del motore termico, prescritto in 16:1.

I due motoristi sarebbero riusciti a ottenere, secondo i rumours, un incremento sostanziale durante il funzionamento del motore V6, arrivando, secondo le anticipazioni di Motorsport Magazin, a un rapporto di compressione di 18:1. Il medesimo delle power unit impiegate fino al 2025. Se, davvero, così fosse, sarebbe tutt’altro che un marginale aumento nell’efficienza del ciclo di combustione.

Il dettaglio del rapporto di compressione attiene al funzionamento termodinamico del motore termico e, tra i benefici di un suo incremento, vi è non solo lo sviluppo di maggiore potenza: non meno importante, un rendimento termico superiore e migliori consumi. Tutti temi essenziali nel nuovo ciclo tecnico 2026.

Tutto in regola nelle misurazioni geometriche statiche

A essere in discussione non è la misurazione secondo l’articolo C5.4.3 del rapporto geometrico di compressione, che prescrive come “nessun cilindro del motore può avere un rapporto di compressione geometrico più alto di 16.0. La procedura per misurare questo valore sarà dettagliata da ciascun costruttore di power unit, secondo le linee guida del documento FIA-F1-DOC-C042 ed eseguita a temperatura ambiente. Questa procedura dev’essere approvata dal Dipartimento tecnico FIA e inclusa nel dossier di omologazione del costruttore della power unit”.

Piuttosto, è il rapporto di compressione durante il ciclo di funzionamento e processo di combustione che risulterebbe alterato, operando a 18:1. Resta il dubbio che, unicamente mediante la dilatazione termica dei materiali, con tolleranze nell’ordine dei millesimi di millimetro, non sia possibile riprodurre una variazione così significativa del rapporto di compressione (18:1 contro il limite di 16:1), lasciando spazio ad altre ipotesi su come Mercedes e Red Bull siano riuscite a creare tale vantaggio, che na negli elementi della testa, del pistone e della biella gli elementi chiave per descrivere il volume in camera di combustione e il relativo rapporto di compressione. Altra ipotesi, che se violazione vi è stata da parte delle power unit Mercedes e Red Bull, abbia dei valori molto inferiori al 18:1 oggetto dei rumours.

Che fare?

Audi, Ferrari, Honda, gli altri motoristi in griglia nel 2026, sono sul piede di guerra. Resta da capire come la Fia intenderà superare la presunta irregolarità dei motori termici ed evitare una protesta tecnica in Australia, primo GP dell’anno.

La palla è nelle mani della Federazione, ricordando come il motore Ferrari 2019, mai riscontrato irregolare, tantomeno oggetto di proteste - ma di frequenti “chiarimenti tecnici” - abbia subito nell’inverno verso la stagione 2020 il noto accordo imposto dalla Fia, che affossò le prestazioni della power unit di Maranello in quella stagione.

È sui correttivi possibili a pochi mesi dall’inizio del campionato che ruota la criticità della decisione.

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