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Verstappen senza il numero 1: cosa può succedere ora

Pubblicato il 16 dicembre 2025, 17:53
Il primo titolo mondiale di Lando Norris non aggiunge solo un nuovo nome all’albo d’oro della Formula 1, ma rimescola anche equilibri apparentemente secondari, come quello dei numeri di gara. Dal 2014, i piloti possono scegliere un numero personale compreso tra il 2 e il 99, destinato ad accompagnarli per tutta la carriera. Tuttavia, non tutti i numeri sono davvero “liberi”: ce ne sono due che sfuggono alla normale logica di scelta, l’1 e il 17.
Il numero 1: simbolo, non obbligo
Il numero 1 è riservato esclusivamente al campione del mondo in carica. Questo, però, non significa che il pilota sia obbligato a usarlo. La decisione resta personale. Max Verstappen, nei suoi quattro titoli consecutivi, ha scelto di correre con l’1 al posto del suo storico 33, trasformandolo in un marchio di dominio. Lewis Hamilton, al contrario, ha sempre mantenuto il 44 anche negli anni iridati, rendendolo un simbolo identitario. Il numero 17, invece, è definitivamente fuori gioco: ritirato in modo permanente in onore di Jules Bianchi.
Norris sceglie l’1, Verstappen lo perde
Con il cambio della guardia iridata, dal prossimo anno Verstappen non potrà più utilizzare il numero 1. Lando Norris ha già chiarito le sue intenzioni: il numero 4 andrà momentaneamente in archivio, perché sulla McLaren campione del mondo comparirà l’1. Una scelta forte, simbolica, che segna l’inizio di una nuova era. A questo punto verrebbe naturale pensare a un ritorno di Verstappen al 33. Ma le cose, come spesso accade in F1, sono più complicate.
Il nodo del numero 3 e il “caso Ricciardo”
Dopo il GP di Abu Dhabi, Verstappen ha spiegato chiaramente che non tornerà al 33. Il motivo affonda nelle origini della sua carriera: al debutto in Formula 1, l’olandese avrebbe voluto scegliere il numero 3, ma era già stato preso da Daniel Ricciardo. Oggi, quel desiderio potrebbe tornare d’attualità, ma il regolamento FIA è rigido. Un numero resta legato a un pilota fino al suo ritiro e per i due anni successivi. Ricciardo è fermo solo da una stagione, quindi il 3 è ancora “occupato”. Esiste però una via d’uscita: se l’australiano dovesse dare il suo consenso, Verstappen potrebbe finalmente correre con il numero che aveva sempre voluto.
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