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Ralf Schumacher: “Benetton ha cambiato la Formula 1. Noi la vivevamo, oggi si pensa troppo”

Pubblicato il 11 novembre 2025, 14:38 (Aggiornato il 12 nov 2025 alle 10:56)
Il team di Formula 1 Benetton arrivò nel grande paddock in punta di piedi, ma la sua essenza vivace non poteva restare in secondo piano. Da semplice sponsor si trasformò in una scuderia vera e propria, dando il via a una delle storie più sorprendenti della categoria regina. Era il marchio di abbigliamento più colorato d’Italia e proprio il colore divenne il suo tratto distintivo anche in pista: livree inconfondibili, tute dei meccanici, divise dei piloti. Dettagli che catturavano l’occhio e che fino ad allora nessuno aveva osato portare in Formula 1.

La prima vittoria arrivò subito, all’anno d’esordio, con Gerhard Berger. Ma ci volle un po’ più di tempo per sedersi davvero al tavolo dei grandi. Il primo titolo Piloti arrivò nel 1994 con Michael Schumacher e l’apice della storia Benetton fu raggiunto l’anno dopo: doppio iride, Costruttori e Piloti, nel 1995. La definizione della giornalista Tina Brown calza alla perfezione: “la realizzazione della versione italiana del sogno americano”.
Tutto questo rivivrà nel documentario “Benetton Formula”, un racconto che vuole restituire agli appassionati qualcosa che oggi non si vede più: la genuinità di un sogno che si avvera grazie alla forza di crederci e alla voglia di lottare. Dietro la realizzazione del docufilm ci sono i protagonisti di quell’epoca irripetibile, tra cui Ralf Schumacher, fratello di Michael, oggi opinionista e commentatore. La sua voce aggiunge sfumature intime e ricordi di famiglia che nessun altro avrebbe potuto condividere.
Clicca qui per scoprire quando e dove vedere il documentario "Benetton Formula".
Con Autosprint, Ralf ha ripercorso il passato, ma anche il presente e il futuro della Formula 1.
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