Momenti di gloria: 25 anni fa il primo titolo di Schumacher con la Ferrari

Riviviamo i momenti salienti di una stagione incredibile, con istanti che sono entrati nella storia delle corse: dall'avvio travolgente fino al finale di Suzuka, passando per momenti ad alta tensione come Spa e Monza
Momenti di gloria: 25 anni fa il primo titolo di Schumacher con la Ferrari
© Account ufficiale di Michael Schumacher

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 8 ottobre 2025, 07:41

“Endlich”. Finalmente. Corinna si scioglie in un sorriso: suo marito Michael, finalmente, ce l’ha fatta. Ci sono volute cinque stagioni, una gamba rotta e parecchie delusioni cocenti prima di vivere un pomeriggio del genere. È il pomeriggio del GP Giappone, data 8 ottobre 2000, esattamente 25 anni fa. Una corsa che ha fatto la storia, di Michael Schumacher, della Ferrari e di tutta la Formula 1, al termine di una stagione da tregenda, segnata da svariati momenti di gloria.

Schumi cala il tris in avvio

La stagione di Michael Schumacher e la Ferrari parte a razzo: tre vittorie in tre gare. La F1-2000 è un gioiellino che pare nato bene, mentre la McLaren arranca: tre ritiri ed una squalifica nelle prime due gare per il duo di Woking, con Michael e la Rossa subito a prendere il largo nelle rispettive classifiche. Tutto fa pensare che sia davvero tutto troppo facile: e infatti, nonostante il dominio delle prime corse, non lo è. Passi per Melbourne, con una perentoria doppietta siglata con Barrichello (al debutto col Cavallino), ma già in Brasile la faccenda è stata più complicata: noie al serbatoio dell’olio con Michael costretto ad un lavoro di fino sui manettini del volante. Ad Imola invece serve un grande Schumi, che spinge nei giri in cui effettua l’overcut, per piegare la resistenza di Hakkinen e Coulthard.

Alti e bassi

La McLaren è solo partita al rilento, e con la primavera si accende. David davanti a Mika in una Silverstone insolitamente corsa nel giorno di Pasqua, in Spagna, in una gara complicata, Michael, che ricevendo il via libera dal meccanico del lollipop falcia l’addetto al carburante Nigel Stepney, è solo 5°. Il Kaiser torna a vincere al ‘Ring, con una grande lezione di guida; anche a Monaco potrebbe vincere, ma la Rossa opta per scarichi leggeri e, nel tentativo di guadagnare qualche etto di peso, si ritrova con un tubo di scarico che crepa ed i gas di scarico che danneggiano la sospensione. In Canada vince ancora Michael, ma è il prologo ad un’estate nera: motore ko in Francia, tamponamento e ritiro al primo giro sia in Austria e Germania, dove un provvidenziale Barrichello coglie uno strepitoso successo, il primo in carriera: le MP4-15 volano verso la doppietta, ma un dipendente licenziato da Mercedes invade la pista chiamando in causa la safety car e ricompattando il gruppo; il resto lo fa Rubinho, che sceglie di restare in pista con le slick sotto la pioggia e vince. L’emorragia di puntier Schumi però non si ferma e, con il successo di Budapest, Hakkinen si porta in testa al campionato. 

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