Sainz e Leclerc, da Baku a Monaco tra dirottamento e risate

Il racconto di Carlos Sainz sull’atterraggio mancato a Nizza e il curioso ritorno in van con Charles Leclerc verso Monaco
Sainz e Leclerc, da Baku a Monaco tra dirottamento e risate
© Carlos Sainz

Debora FigoliDebora Figoli

Pubblicato il 30 settembre 2025, 12:54

L’avventura in van di Carlos Sainz e Charles Leclerc di ritorno da Baku ha fatto il giro del web, strappando sorrisi ai tifosi nostalgici dell’ex duo Ferrari. Con una storia Instagram, il pilota monegasco ha condiviso la scena: a causa del maltempo, l’aereo dei due è stato dirottato da Nizza a Genova. Da lì, la soluzione più semplice è stata salire su un van per completare il tragitto fino a Monaco e tornare a casa.

Il racconto di Carlos Sainz

A distanza di qualche giorno, è arrivato il punto di vista di uno dei protagonisti, Carlos Sainz, che ha svelato i retroscena del viaggio. Nessuna playlist speciale, solo qualche chiacchiera tra due ex compagni e qualche video per immortalare l’imprevisto. “Mi sono sentito come un papà che accompagna i bambini a scuola”, ha raccontato scherzando lo spagnolo durante una chiacchierata in fabbrica alla Williams.

Tutto è iniziato quando, poco prima dell’atterraggio a Nizza, il capitano ha avvisato i due piloti: “C’è un temporale davvero brutto in arrivo. Volete deviare? Se proviamo, l’avvicinamento e l’atterraggio saranno molto turbolenti. Fossi in voi, sceglierei Genova e poi il viaggio in macchina”. Charles Leclerc, notoriamente poco a suo agio in volo, non ha esitato: meglio atterrare in Liguria e rinunciare a rischi inutili.

La reazione dello spagnolo

Carlos Sainz, più tranquillo sugli aerei, era meno convinto. Ma di fronte alla decisione del compagno ha ceduto. Poco dopo, però, ha scoperto che un volo partito poco prima del loro - con a bordo Toto Wolff, George Russell e Ollie Bearman - era atterrato senza problemi a Nizza. “È andato tutto benissimo”, è stata la risposta ai suoi messaggi. Una beffa che ha lasciato lo spagnolo con un filo di rabbia per le due ore extra di viaggio.

Leclerc, secondo Carlos, si è presto pentito di essere stato troppo cauto. A quel punto Sainz ha colto l’occasione per scherzare: “Visto che hai deciso di far dirottare l’aereo, allora guido io. Mi fido delle mie capacità”. Una battuta che ha chiuso in leggerezza un episodio che, più che fastidioso, è diventato un momento simpatico da condividere con i tifosi.

 

 

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