Cadillac, c'è un nome che certamente non rientra nei piani del team

Il capo della struttura sportiva che guida il progetto Cadillac F1 ha smentito ogni ricostruzione su possibile coinvolgimento di Christian Horner nel team
Cadillac, c'è un nome che certamente non rientra nei piani del team
© Getty Images

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 28 agosto 2025, 09:31

Forse Alpine. Ma no, potrebbe essere coinvolto nel progetto di dodicesima squadra in griglia, magari una cinese. Macché, Horner rientrerà in Formula 1 con Cadillac.

Ecco, degli scenari costruiti dopo il licenziamento dell’ex capo supremo di Red Bull Racing, almeno uno ha ricevuto il deciso no da una delle parti interessate. A margine della presentazione di Bottas e Perez, piloti scelti da Cadillac per il 2026, il capo della struttura sportiva - TWG Group - che opererà in Formula 1 per il marchio americano, ha commentato la possibilità di un interesse vero Horner, libero dai legami con Red Bull da poche settimane.

Piena fiducia in Lowdon

Dan Towriss ha chiarito comenon ci siano stati colloqui con Christian Horner e non sono in programma. Vorrei smentire ufficialmente questo rumour”, le parole riportate dall’agenzia di stampa Associated Press.

Avanti con Graeme Lowdon nel ruolo di team principal, verso il quale Towriss ha espresso il “100% del nostro supporto”.

A Horner serve di più 

Per il profilo di Christian Horner e i risultati ottenuti in 20 anni di reggenza Red Bull, un ritorno in Formula 1 non è immaginabile nel semplice ruolo di team principal. Se tornerà a guidare un progetto di scuderia è verosimile che il desiderio sia quello di una posizione non solo di direzione al vertice ma anche di coinvolgimento nella proprietà. Una mossa che, secondo le indiscrezioni degli anni scorsi, successive alla scomparsa di Mateschitz, Horner tentò di realizzare in Red Bull.

A inizio agosto, intervistato dall’Independent, Bernie Ecclestone - parlando della possibilità di un ritorno in Formula 1 - sottolineava: Non so come, dove e se voglia tornare. Probabilmente non vuole, perché la posizione che desiderava davvero alla Red Bull era quella di diventare proprietario di una parte della scuderia.

A meno che non trovi qualcuno disposto a investire i soldi necessari per acquistare una squadra, non credo che ciò possa accadere”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Max ha un dubbio: Miami diversa con altre scelte?

Verstappen ha regalato una gara divertente, sempre all'attacco dopo l'errore al primo giro. Il risultato lascia solo il quinto posto e un pit-stop troppo in anticipo

GP Miami: le pagelle

Antonelli cala il tris, McLaren rediviva e super Colapinto; Verstappen protagonista nel bene e nel male, Hamilton sotto tono mentre Leclerc sciupa tutto alla fine