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Bottas saluta la F1: l'ultima pagina di una leggendaria saga finlandese
Assenti dalla griglia per la prima volta in 35 anni, riviviamo le storie dei piloti finlandesi che hanno fatto la storia della F1

Pubblicato il 8 novembre 2024, 10:25 (Aggiornato il 12 nov 2024 alle 09:43)
Un altro sedile in F1 viene ceduto ad un rookie. Bottas lascia la massima categoria in favore di Gabriel Bortoleto, giovane dell'accademia McLaren e ora titolare in Sauber Audi. L'addio di Valtteri segna la fine di una lunga tradizione: è la prima volta dal 1989 che in griglia non c'è neanche un pilota finlandese. Da Mika Häkkinen a Kimi Räikkönen, ci sono protagonisti che, dal freddo Nord Europa, sono arrivati in F1 scrivendo pagine significative della storia di questo sport. Ripercorriamo insieme la loro storia!
Keke Rosberg, nostalgia degli anni '80
Baffo inconfondibile e capelli lunghi, sigarette in griglia di partenza e occhiali da sole a goccia: Keke Rosberg rappresenta l'immagine degli anni '80 in F1.
Finlandese nato in Svezia, Rosberg inizia il suo percorso nei kart all'età di 16 anni, inizialmente come un hobby erditato dai genitori appassionati di motori. I risultati non tardano ad arrivare e Keke chiede addirittura un prestito per poter continuare a scendere in pista. Un semplice passatempo era ormai diventato il suo obiettivo di vita.
La sua tenacia lo porta ad attraversare le categorie minori per poi approdare in F1, dove inizia a gareggiare per alcune scuderie modeste prima di arrivare alla Willimas nel 1982, anno in cui vincerà il campionato. Frank Williams decide di proporre un ingente contratto a Rosberg dopo che, presentatosi al Paul Ricard per effettuare alcuni test, realizza il record del circuito. Il team non stava vivendo un periodo particolarmente vincente, poichè non sfruttava ancora la tecnologia turbo, essenziale per provare a competere con le scuderie in cima alla classifica.
Il 1982 è un anno particolare per la F1, iniziato con lo sciopero dei piloti nel weekend del Sudafrica per protestare contro alcuni cambi di regolamento e continuato con la terribile scomparsa di Gilles Villeneuve e il boicottaggio del GP di San Marino. Keke Rosberg riesce a portare a casa il titolo iridato grazie alla sua costanza in pista nonostante in quella stagione il finlandese avesse vinto una sola gara (GP di Svizzera).
Keke Rosberg poterà a casa un unico titolo prima di ritirarsi nel 1986 e diventare manager di altri due piloti suoi connazionali (protagonisti di questo articolo) e di suo figlio Nico, che correrà in F1 dal 2006 al 2016, vincendo anche lui un solo mondiale.

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