Verstappen ed il crampo all'ultimo giro: "Non ce la facevo più"

L'olandese della Red Bull è tornato sulla tornata decisiva del GP Abu Dhabi, quando un crampo alla gamba destra lo ha costretto a stringere i denti; il dolore ha fatto sì che il suo piede iniziasse a tremare, e Max è convinto che non avrebbe resistito un giro in più

Verstappen ed il crampo all'ultimo giro: "Non ce la facevo più"
© Getty Images

Matteo NovembriniMatteo Novembrini

Pubblicato il 8 febbraio 2022, 18:47

Tra i ricordi di quella giornata trionfale riaffiorano le lacrime, gli abbracci, l'incredulità per aver artigliato un sogno inseguito sin dalla più tenera età. Insieme a tutto ciò però è vivido pure il ricordo del dolore fisico di quell'ultimo giro, quando un crampo ha sorpreso Max Verstappen nei chilometri conclusivi del GP di Abu Dhabi.

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Adrenalina e dolore

Prima di gettarsi definitivamente nel 2022, l'olandese ha ripercorso l'ultimo giro dello scorso mondiale con la testata The Guardian, raccontando come sia stato difficile stringere i denti: "Mi dicevo solo che dovevo passarlo, che non avevo altre opzioni. 'Non finirò secondo', pensavo. Al momento della ripartenza ho cercato di stare vicino a Lewis, stava andando tutto bene ma appena tagliato il traguardo per cominciare l'ultimo passaggio ho iniziato a sentire i crampi alla gamba. E' una delle cose più dolorose che possono succedere, perché stai con il pedale del gas giù per molto tempo. Senti il ??muscolo contrarsi e diventare come una pallina da tennis. Ti aiuta molto l'adrenalina, perché se accadesse mentre stai semplicemente camminando, non potresti muoverti, sarebbe impossibile. Ma non avevo altre opzioni, dovevo farcela. Quindi ho tenuto l'acceleratore al massimo mentre sentivo che la gamba mi faceva sempre più male".

La frenata di curva 5, luogo del sorpasso, gli ha permesso di respirare per pochissimi istanti: "Per fortuna poi è arrivata curva cinque e ho fatto il sorpasso - ha proseguito Max -, avevo a disposizione circa tre secondi in cui togliere il piede dall'acceleratore. Dopo c'erano due rettilinei molto lunghi e nel secondo Lewis si è rifatto sotto, ed ho avvertito il mio piede vibrare. Non riuscivo a tenerlo fermo perché il muscolo aveva uno spasmo. Dai dati si è visto come l'input sull'acceleratore non fosse molto lineare. Non ce la facevo più, un altro giro e non ce l'avrei fatta a finire la gara. Il livello di stress era così alto nell'ultimo giro che probabilmente il corpo reagisce così, ma in quelle situazioni non puoi arrenderti".

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