Ferrari, la presentazione è un successo

La Scuderia sceglie una comunicazione empatica con i tifosi per presentare il team 2021. Questo nuovo approccio, funziona

Pubblicato il 26 febbraio 2021, 18:54 (Aggiornato il 26 febbraio 2021, 18:41)

Un 2020 da ricordare, ma come monito: un’altra annata mediocre, la Ferrari, non se la può più permettere.

A Maranello lo sanno e hanno la  ferma intenzione di cambiare passo, con una voglia talmente forte da essere urlata dalla strategia comunicativa rivoluzionaria messa in campo per presentare alla stampa il team 2021.

C’è poco da dire, la Scuderia ha osato, lasciando per una volta l‘approccio “understatement” usato spesso in passato, per virare su una splendida narrazione evocativa, per parlare al cuore dei milioni di tifosi in tutto il mondo e per caricarli in vista di un 2021 difficile, ma che deve essere un trampolino di lancio per la stagione 2022, quando si riparte con le nuove monoposto a effetto suolo.

Video che riaccende la passione

Dopo anni a vedere vincere gli altri, c’era la necessità di riaccendere la passione attorno alla Rossa. La Ferrari c’è riuscita, toccando le corde comunicative giuste, con un video emozionale che racchiude tutto l’#EssereFerrari, motto del Cavallino.

Le immagini della Factory, Binotto che ci mette la faccia - con più determinazione rispetto al passato - dalla Sala delle Vittorie del Museo per ricordare a tutti che la Ferrari è la F1, ma soprattutto vedere Leclerc e Sainz jr. affiatati e già sul pezzo, consapevoli di cosa significhi vestire di Rosso, sono meraviglie per gli occhi degli amanti sopiti da troppe delusioni.

Brava Ferrari, hai ricordato a tutti cosa sei e cosa rappresenti, aprendo il tuo cuore ai tifosi in un modo efficace e diretto, senza filtri.

Ora, parola alla pista.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Norris, c'era una volta la sfida di Pouhon: "No a F1 che dipendono dalla batteria"

Rischia di essere un colpo al cuore la scoperta della "nuova" Spa dovuta alle power unit 2026. Norris prospetta una sfida molto ridimensionata su una curva simbolo

Sainz dato vicino al trasferimento in Audi, Hülkenberg non la prende bene

Dal paddock di Spa Nico ha risposto con una battuta pungente alle voci che vorrebbero Carlos come suo sostituto nel 2027