Test Formula 1 Barcellona, Kubica: basta parlare di limitazioni

Autore di 48 giri nel secondo giorno, Robert ha collezionato le prime indicazioni sul comportamento della Williams FW41. Le discussioni sulle sue limitazioni alla guida adesso suonano come un disco rotto.

Test Formula 1 Barcellona, Kubica: basta parlare di limitazioni
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Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 28 febbraio 2018, 11:21 (Aggiornato il 28 febbraio 2018, 10:27)

Cento giri in due. Il programma Williams a Barcellona raccoglie chilometri utili nella seconda giornata, che ha visto Sergey Sirotkin impegnato al mattino e Robert Kubica al pomeriggio. Tornate ripartite pressoché in equilibrio perfetto, compie 4 passaggi in più Sirotkin, a quota 52. Kubica marca la platonica miglior prestazione sulla FW41. Il mantra dei test è di non leggere alcunché nei responsi del cronometro, un imperativo ancor più forte viste le condizioni meteo che tormentano Barcellona.

Così, è interessante ascoltare Kubica e mettere una volta per tutta la parola fine su un ritornello sterile: ha limitazioni alla guida? Quanto incidono? Robert è in grado di girare su una monoposto di Formula 1, da terzo pilota e tester Williams potrà dare un contributo fondamentale allo sviluppo della FW41 e, con le sessioni in pista – tra test e libere del venerdì – in programma quest'anno avrà una migliore conoscenza delle gomme Pirelli e come sfruttarle al meglio. Questo conta.

«Sono sempre stato a mio agio in macchina, erano i media a dire che non lo ero. Se continuo a cambiare macchina, continuerete a dire che ho delle limitazioni. Penso dovremmo smetterla, perché se riesco a saltare in macchina e fare il mio lavoro, questo dovrebbe essere sufficiente», racconta.

«Ho delle limitazioni che non ho mai nascosto, il problema è che sono stato troppo onesto con tutti e hanno continuato a chiedermi sempre le stesse cose.

La diretta dei test a Barcellona

Sto vivendo un bel periodo, mi godo il ruolo che rivesto e spero di poter dare un messaggio positivo dopo tanti anni». Arriveranno anche le occasioni per misurare la velocità in un confronto diretto con i piloti titolari durante l'anno, dopo un primo assaggio sotto forma di 48 giri, Kubica ha collezionato comunque indicazioni utili sulla FW41: «Non è facile salire su una macchina nuova in condizioni meteo così difficili e trovare la fiducia per spingere. Penso abbiamo svolto un lavoro importante, sebbene sia stato breve. Ci dà, comunque – a me in particolare – un'idea su come lavorare meglio per il futuro e come intervenire in alcune aree nelle quali possiamo migliorare la macchina. Ne ha certe nelle quali è altamente competitiva ma, al tempo stesso, è necessario lavorare su alcuni problemi che, sono convinto, risolveremo».

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