Formula 1 Montecarlo, bassa velocità ma 940 frenate

Monaco è un tracciato che richiede ai piloti di passare buona parte del tempo col piede sul freno: ben 116 tonnellate di carico esercitata sul freno di ciascuna monoposto

Formula 1 Montecarlo, bassa velocità ma 940 frenate
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F.C.F.C.

Pubblicato il 26 maggio 2017, 16:49 (Aggiornato il 26 maggio 2017, 15:03)

Pur essendo la pista più corta del mondiale, appena 3.337 metri, Monaco è il tracciato con più frenate sul giro: ben 12, ossia 5 in più del Gilles Villeneuve di Montreal, considerato uno dei tracciati più stressanti per gli impianti frenanti.

Tuttavia, vista l'assenza di tratti velocissimi, gli ingegneri Brembo valutano come impegnativa una solo frenata, quella dopo il tunnel (curva 10): le monoposto vi arrivano a 286 km/h e in meno di 2 secondi (1,98 secondi per la precisione) e 56 metri passano a 89 km/h. In quel punto i piloti sono sottoposti ad una decelerazione di 4,7 g e devono esercitare un carico sul pedale del freno di 155 kg. Al Mirabeau (curva 5) invece la velocità crolla da 234 km/h a 79 km/h ma la frenata dura 2,04 secondi durante i quali le monoposto percorrono 45 metri. Inferiori invece il carico sul pedale (148 kg) e la decelerazione (4,2 g). In assoluto però la velocità massima (293 km/h) è raggiunta dopo il rettilineo d’arrivo, alla S.te Devote: la curva non è particolarmente secca e così le auto possono affrontarla a 119 km/h frenando per soli 1,72 secondi.

In generale si tratta di un weekend estremamente stressante con una media di ben 940 frenate per ciascuna monoposto e un carico totale esercitato di 116 tonnellate sul pedale del freno di ciascuna macchina, 1050 kg per ogni minuto di gara.

In passato le temperature di pinze e fluido freni raggiungevano valori molto elevati, producendo in alcuni casi il vapour lock, cioè l’ebollizione del liquido all’interno della pinza. Ciò comportava un allungamento del pedale del freno che quindi risultava meno rapido nella risposta. Nei tempi moderni il lavoro svolto sul raffreddamento dei freni ha allontanato tali problemi e l’aumento, a partire da quest’anno, dei fori di ventilazione, passati da 1.200 a 1.400 per disco, in grado di smaltire temperature anche superiori ai 1000°

Circuit de Monaco: le statistiche del tracciato

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