Formula 1 Malesia, i numeri e le curiosità di Sepang

Vettel il pilota che ha vinto più di tutti e ha il record di giri percorsi in testa su uno stesso tracciato. Nel 2015, 24 sorpassi "veri", senza l'ausilio del DRS

Fabiano PolimeniFabiano Polimeni

Pubblicato il 28 settembre 2016, 11:25 (Aggiornato il 28 settembre 2016, 11:25)

Per un Nico Rosberg che non ha mai vinto il Gran Premio di Malesia, c'è un Sebastian Vettel con più successi di chiunque altro a Sepang: quattro. E' uno dei tanti numeri che accompagnano l'appuntamento alla periferia di Kuala Lumpur, tornato in calendario nel mese di ottobre, come accadde già nel 1999 e nel 2000. Sebastian detiene anche il record assoluto di giri percorsi in testa su un circuito, con la leadership guadagnata nel 2015 ha superato il precedente primato di 169 giri, detenuto da Alonso, e ha raggiunto quota 175 giri. 

Non c'è solo la prima vittoria Ferrari da ricordare, tra le 4 ottenute da Vettel in Malesia. Si portò dietro forti polemiche l'edizione del 2013, causa istruzione Multi-21 data dal box Red Bull e non rispettata da Seb, in rimonta su Mark Webber e attaccato nel finale (in foto) nonostante la richiesta di tenere davanti la seconda Red Bull. 

Le opportunità di sorpasso sul circuito malese non mancano. Tre allunghi con importanti staccate in fondo, oltre al più breve dritto che precede curva 9, assicurano varie possibilità. Lo scorso anno si registrarono 24 sorpassi "veri", ai quali sommarne 29 agevolati dal DRS. La posizione di partenza più arretrata in griglia, dalla quale si è conquistata la vittoria, è l'ottava, piazzola occupata al via nel 2012 da Fernando Alonso, che vinse con poco più di 2" sulla Sauber di Sergio Perez. Distacco molto più ampio, invece, nel 2003, in occasione della prima vittoria in Formula 1 di Kimi Raikkonen: Barrichello chiuse a 39"2, oltre il minuto Fernando Alonso e più di 1'20" Ralf Schumacher. Tutti doppiati dal quinto posto in giù. 

Quell'anno, Jenson Button terminò settimo. L'inglese festeggerà i 300 gran premi in Formula 1 nel week end alle porte. Ha vinto a Sepang nel 2009 e fu un'edizione contraddistinta dall'assegnazione di metà punteggio, causa interruzione del gran premio al 31mo giro, per il consueto acquazzone tropicale. Non essendo stato completato il 75% della distanza di gara, si assegnò metà punteggio: vittoria a Button e 5 punti. 

Dalle curiosità strettamente sportive, ai dati tecnici che caratterizzano i 5,543 metri del circuito, interamente riasfaltato quest'anno, dopo 17 edizioni corse dalla Formula 1. La distanza che separa il via da curva 1 è pari a 683 metri, 421 i metri, invece, della pitlane, con limite a 80 km/h: servono 18"9 per percorrerla con il limitatore attivo.

Sterzi a parte: il più forte è Hamilton, quindi tifo Rosberg

E' un tracciato mediamente impegnativo sui freni. Le staccate decise, oltre i 4G di decelerazione, sono quattro. Quella con il valore più elevato è la frenata di curva 1, nella quale si sviluppano 5.4G e si imprime una forza di 155 kg sul pedale del freno (dati Brembo); la nuova conformazione dell'ultima curva potrebbe, invece, portare delle variazioni nel punto di frenata, fino allo scorso anno con 4.9G di decelerazione. Se il problema di Singapore era l'assenza di adeguati spazi per raffreddare l'impianto, Sepang offre due lunghi rettilinei per abbassare le temperature. La velocità massima sul dritto è intorno ai 330 km/h (dati Mercedes) e il consumo di carburante è medio, su un giro che per il 56% della lunghezza viene affrontato con l'acceleratore in pieno. 

Nelle ultime cinque edizioni, tra il 2011 e il 2015, la safety car è stata protagonista solamente due volte, mentre il 28% delle sessioni disputate sono state disturbate dalla pioggia. Il record sul giro è l'1'33"074, firmato Michael Schumacher, nel 2004.

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