Ancora una volta battuto dal compagno. E di tanto. Di 360 millesimi sull'ultimo giro secco, dove Nico Rosberg non è riuscito a scendere sotto 1'24” come invece Hamilton, fermandosi ai 1'24”197. Solo in Q2 Rosberg è apparso abbastanza vicino al passo di Hamilton, quando aveva rimediato 191 millesimi di distacco. Ma poi, quando c'è stato da tirare fuori il massimo, Nico ancora una volta si è dovuto rassegnare alla maggior velocità del compagno.
«L’ultimo giro in Q3 è stato buono, solo che Lewis ha fatto un lavoro migliore di me. È impressionante vedere come il nostro team al terzo anno dimostri ancora di essere il più veloce. C’è sempre il rischio di compiacersi troppo, quando si domina. Certo, non sono contento del 2° posto ma ci sono molte opportunità domani in gara», dice Rosberg.
Sul format di qualifica anche lui è critico: «È buono provare qualcosa, ma alla fine si è rivelata la strada sbagliata. Dovremmo tornare indietro. Per esempio io nel finale avevo ancora tempo ma non potevo più spingere perché non avevo più gomme».
A un certo punto della Q3 Rosberg aveva anche perso la seconda posizione, perché era 6 decimi dietro Vettel e pure dietro Raikkonen. Poi nel secondo giro è riuscito a salire in prima fila. Ma sul divario Mercedes-Ferrari Rosberg è cauto: «Attenzione perché il distacco finale delle qualifiche (838 millesimi) non è veritiero: Vettel ha fatto solo un giro, non ha compiuto il secondo giro dove poteva migliorarsi come abbiamo fatto noi; e quindi dobbiamo aspettare per vedere il vero divario fra noi e loro. Stiamo attenti, sono ancora i primi giorni».
Per lui il vero divario sono quei 542 millesimi che dopo il primo giro della Q3 dividevano Vettel da Hamilton. Ma sempre di mezzo secondo si tratta...
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